b_200_200_16777215_00_images_stories_compilare_assegno.jpgCompilazione assegno

La nostra guida per la compilazione assegno viene incontro a chi, non avendo mai compilato un assegno, ha bisogno delle prime indicazioni per effettuare l’operazione. 
 

 



 

 

Per chi non ha mai effettuato la compilazione assegno, ma anche per chi raramente utilizza questo strumento di pagamento, la nostra guida alla compilazione assegno vuole offrire un semplice ma utile supporto per “riempire” tutti i campi nella maniera più corretta.
Gli errori, infatti, sono all’ordine del giorno ed è doveroso prestare sempre la dovuta attenzione a ciò che scriviamo.
 
Il luogo di rilascio
Nello spazio presente in cima all’assegno anticipato da “Li..” è fondamentale specificare il luogo in cui noi ci troviamo e dove stiamo effettuando l’emissione del documento.
Naturalmente ci sono differenze in base al fatto se il luogo del rilascio dell’assegno coincide o meno con il luogo dove si trova anche la nostra banca: se parliamo della stessa città sono 8 i giorni di tempo per “cambiare” l’assegno, ma se le località sono differenti allora i giorni salgono a 15.

La Data di emissione
Sempre nella prima riga presente in cima all’assegno, dopo il luogo deve essere specificata anche la data dell’emissione. Si tratta di un altro importante passaggio nella compilazione assegno: dalla data di emissione parte il conteggio del tempo massimo per “cambiare” l’assegno (come prima specificato) o per determinare la post-datazione dello stesso (  quando è indicata una data successiva al giorno dell’effettiva emissione l’assegno è post-datato). La posta datazione è ammessa solo al fine di  permettere la consegna dell’assegno al beneficiario e il termine massimo è di 4 giorni.

L’importo
Due sono le “forme” in cui l’importo deve essere specificato durante la compilazione assegno: in cifre e in lettere.  Per la cifra è presente il campo in alto a destra dell’assegno, mentre la forma in lettere troviamo dedicata un’intera riga.
E’ bene sapere che in caso di discordanza tra la cifra trascritta in lettere e quella in cifre è sempre la prima a fare fede; inoltre, nel caso in cui la somma non sia pari e siano presenti cifre decimali è corretto indicare quest’ultime dopo la virgola o la barra: cinquecento,00 o cinquecento/00.
E’ di 5 mila € l’importo massimo trasferibile per mezzo di assegno.

Il beneficiario
E’ a dir poco fondamentale indicare, nella compilazione assegno, chi è il beneficiario, ossia a chi l’assegno è destinato. Dovremmo, quindi, specificarne il nome, ed è bene sapere come il beneficiario può essere la stessa persona che ha emesso l’assegno: in tal caso la dicitura prevista sarà "a me medesimo" o "all’ordine mio proprio...", ma è sempre possibile trascrivere il proprio nome e cognome.

Firma autografata
Il soggetto che rilascia l’assegno deve anche firmarlo nell’apposito campo.
La firma, badate bene, deve corrispondere a quella che il soggetto stesso ha depositato in banca.
 
La non trasferibilità
Successivamente alla data del 30 aprile 2008 tutti gli assegni hanno stampigliato il "non trasferibile" poiché tale clausola è divenuta obbligatoria. Sottolineiamo,però, che per chiunque possieda ancora assegni emessi prima del 30 aprile 2008 la dicitura deve essere apposta insieme all’indicazione precisa del nome, cognome o ragione sociale del beneficiario.
 

 



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matteorenzi Lo avevamo promesso ai lavoratori #Whirlpool . Nessuna chiusura, nessun licenziamento #lavoltabuona #italiariparte
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