b_200_200_16777215_00_images_stories_cro_bancario.jpgIl codice di riferimento operazione (CRO) è un codice singolo di undici cifre. A cosa serve? E come possiamo ottenerlo?

Il CRO Bancario è un codice composto da undici cifre (codice riferimento operazione): è diverso per ogni operazione bancaria effettuata ed aiuta a distinguere le varie transazioni in maniera veloce. Le undici cifre sono diverse per ogni cliente, ciò significa che ad un determinato CRO corrisponderà un unico cliente e a determinate operazioni, senza possibilità di errore.

CRO Bonifico Bancario

L'uso del CRO è particolarmente indicato per cercare transazioni come i bonifici bancari: il codice di controllo, che permette di verificarne l’esistenza, è presente nelle ultime due cifre del CRO.Tale codice è necessario: non può esistere nessun operazione che non lo presenti. A fornirlo è la stessa banca di appartenenza. Solitamente, possiamo trovarlo nella ricevuta di pagamento di un bonifico, altrimenti è possibile richiederlo direttamente nella filiale di riferimento.

Quando si vuole effettuare un pagamento, tale operazione dovrà necessariamente essere registrata, per questo è necessario disporre del proprio CRO bancario. In caso di assenza, si potranno comunque effettuare le operazioni (che necessitano inderogabilmente del codice IBAN), ma la registrazione delle transazioni avverrà in un secondo momento.

CRO: Codice Riferimento Operazione

Una volta effettuato il pagamento, se la banca volesse risalire a tale operazione non dovrà fare altro che inserire il codice CRO, trovando immediatamente la corrispondenza nel sistema informatico bancario. Oltre ad attestare l’avvenuta operazione, il CRO può essere richiesto dai creditori come prova di un avvenuto trasferimento di fondi: se non riuscite a trovarlo nella ricevuta bancaria, non preoccupatevi, basterà farne richiesta alla banca. E’ possibile reperire il CRO del bonifico sulla ricevuta di pagamento del bonifico oppure facendone esplicita richiesta alla banca che ha eseguito l’operazione. Solitamente il CRO del bonifico viene richiesto da un creditore per aver prova che il debitore ha effettivamente eseguito un pagamento, senza attendere di vedere accreditato l’importo su conto corrente.

Esiste anche un secondo codice, il TRN (Transaction Reference Number), nelle cui cifre è contenuto lo stesso codice CRO, precisamente dalla 6° alla 16° cifra; anche questo codice è facilmente reperibile nella nostra banca di riferimento. Con l’avvento del circuito SEPA il CRO è stato sostituito a tutti gli effetti dal TRN (Transaction Reference Number), che è un codice alfanumerico di 30 caratteri che, comunque, contiene al suo interno (dal 6° al 16° carattere) il CRO stesso.




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