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Chiudere Conto Corrente: ecco come fare
Quando la gestione del conto diventa costosa o quando abbiamo deciso di aprire un conto con nuove caratteristiche possiamo chiudere il conto corrente precedentemente aperto. Ecco come fare.
Vuoi chiudere il tuo attuale conto corrente? Ti ricordo che, in base al decreto Legge Bersani sulla concorrenza e la tutela dei consumatori, il titolare di un conto corrente ha il diritto di chiuderlo in qualsiasi momento senza alcuna penalità e senza spese di chiusura.
Come si procede per chiudere il proprio conto corrente? Innanzitutto è necessario assicurasi che: - il conto corrente non sia con il segno negativo (cioè il conto non deve essere in rosso); quindi è fondamentale riportare a zero il conto, pagare lo scoperto ed i relativi interessi maturati fino al momento della chiusura - non ci sia nessuna operazione ancora attiva su di esso. Il passo successivo consiste nell’informare la banca tramite comunicazione scritta (anche per lettera raccomandata), allegando anche il libretto con gli assegni non utilizzati, la carta di credito ed il bancomat.
Quanto tempo occorre? Il tempo utile per la chiusura del conto dipende dalle possibili operazioni ancora attive sul conto stesso, come ad esempio i pagamenti effettuati con carta di credito, incasso degli assegni, ecc. L’istituto di credito ha, comunque, il diritto di addebitare le spese di tenuta conto dal 1° gennaio al momento dello scioglimento del contratto e le spese di invio dell’estratto conto finale. Se il correntista ha depositato sul conto dei titoli, l’operazione di chiudere o trasferire il proprio conto presso un’altra banca è decisamente più costosa.
Modalità Nella maggior parte dei casi si decide di chiudere l’attuale conto magari, per aprirne un altro presso una nuova banca e magari a costi più vantaggiosi. In tale circostanza chi decide per l'estinzione del conto corrente ha la possibilità di richiedere proprio alla nuova banca l’estinzione del conto corrente presso la vecchia. Tutto ciò avviene mediante la compilazione di appositi modelli prestampati e mediante l’invio telematico della richiesta di variazione nella domiciliazione bancaria dei pagamenti o RID (addebito diretto sul conto corrente di alcuni pagamenti periodici, come ad esempio telefono, gas, energia elettrica). Il vantaggio? Cambiare banca, ovvero aprire il nuovo conto corrente, in tempi brevi e soprattutto senza recarsi negli sportelli in cui è acceso il vecchio conto corrente.
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