Cointestazione Conto Corrente: Firma Disgiunta o Congiunta
La cointestazione del conto corrente è una possibile di sicuro interesse per chi, all’interno di una famiglia per esempio, vuole condividere un conto bancario riducendo le spese. E’ importante, però, conoscere e capire le differenze dalla cointestazione a Firma disgiunta o a Firma Congiunta.
Abbiamo già trattato le caratteristiche peculiari di un conto cointestato nella guida specifica che consigliamo di leggere a chi vuole approfondirne le regole e le modalità di funzionamento.
In questo articolo, invece, vogliamo concentrarci su un particolare molto importante della cointestazione del conto corrente, rappresentato dall’apposizione della Firma Disgiunta o di quella Congiunta, previste dal regolamento e caratterizzate da norme differenti.
Due Firme e Tipologie diverse di Conto
La cointestazione del conto corrente prevede che due o più soggetti, familiari o semplicemente conoscenti, appongano la loro firma per accendere il conto bancario e collegare ad esso l’identità dei soggetti cointestatari. Un conto cointestato, infatti, è tale perché più persone contemporaneamente ne sono titolari e possono disporre del denaro che vi è depositato.
Questi stessi soggetti possono gestire spese e accrediti di denaro, ma diritti e libertà di conduzione dei movimenti e dell’utilizzo del denaro è vincolato alla tipologia di “firma” apportata, ossia alla tipologia di conto cointestato che si è scelto di avere. Per approfondire le caratteristiche leggi la nostra guida ai conti cointestati.
Apporre le Firme
La cointestazione del conto corrente avviene al momento della sua apertura quando i soggetti cointestatari appongono una forma disgiunta o congiunta.
Ma bisogna capire che differenza corre tra le due:
• Conto Cointestato con firma disgiunta: questa soluzione permette ai cointestatari di effettuare liberamente tutte le operazioni che vuole (emissioni assegni, bonifici, ecc.) non necessitando dell’approvazione degli altri titolari.
• Conto Cointestato con firma congiunta: in tal caso tutte le operazioni (emissioni di assegni, bonifici, ecc.) possono esssere avviate solo dopo che tutti i cointestatari dia il consenso tramite apposizione della firma. Ne deriva che nessun cointestatario può eseguire operazioni in autonomia.
Considerazioni e Consigli
La scelta della tipologia di forma da apporre per la cointestazione del conto corrente deve sempre essere fatta in anticipo e ben valutata dai futuri titolari.
I consigli che possiamo offrire interessano soprattutto situazioni familiari, magari nel rapporto tra moglie e marito, per cui può risultare vantaggioso un conto cointestato con firma disgiunta. SI guadagna in risparmio economico pur avendo a disposizione uno strumento che permette ad entrambi di gestire liberamente le proprie risorse economiche.
Ma la soluzione potrebbe essere utile anche all’interno di piccole società in cui i titolari possono usufruire delle medesime funzionalità del conto cointestato.
La firma congiunta, invece, sembra consigliabile in situazioni in cui c’è la necessità di amministrare risorse economiche appartenenti a più persone che, magari, non godono di buoni rapporti: si risparmia sui costi e si evita che un cointestatario effettui operazioni non autorizzate dagli altri.
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