Denuncia dei Redditi

Scritto da Paolo Tritapepe.

b_200_200_16777215_00_images_stories_denunciaredditi.jpgDenuncia dei redditi
Per chi è ancora alle prima armi con la Denuncia dei Redditi, proponiamo questa semplice guida che la presenta e offre spunti per riuscire arisparmiare grazie alle detrazioni fiscali.





La denuncia dei redditi è un appuntamento fisso per tutti i lavoratori ch, annualmente, sono chiamati a rendere note al fisco le proprie entrate economiche al fine di eseguire anche il relativo calcolo delle imposte da pagare. La denuncia viene effettuata mediante la compilazione di un modulo (il 730) che, per chi non ha praticità ed esperienza diretta, viene abitualmente spiegato dal proprio commercialista o dagli esperti del Caf territoriale. La compilazione del modulo previsto, in sostanza, permette di “dichiarare” attraverso il riempimento di caselle preimpostate con le relative cifre, quindi affidare al nostro consulente il compito di effettuare tutti i conteggi (detrazioni comprese).

Occhio alle detrazioni
La detrazione fiscale è l’aspetto su cui vogliamo porre la vostra attenzione, poiché costituisce una “risorsa” fondamentale per risparmiare dei soldi sui versamenti tributari che, altrimenti, andremmo a compiere. E’ importante sapere, infatti, come periodicamente vengono stabilite e modificate voci di spesa che ogni lavoratore può “detrarre”, ossia sotrarre dal proprio reddito su cui verranno calcolati i versamenti tributari da effettuare.
Diviene molto importante, quindi, compilare correttamente il modulo 730 su cui saranno specificate tutte le voci per cui è possibile godere delle detrazioni di imposta.


Attenti al proprio CUD
Grazie al CUD, ossia il modulo riassuntivo rilasciato dall’azienda o dall’ente presso cui il lavoratore è assunto, ognuno di noi può scoprire se risultano esser state pagate imposte. Inoltre, se nel corso dell’anno abbiamo affrontato spese rientranti nelle voci soggette a detrazioni , è bene valutare attentamente l’ooportunità di effettuare la dichiarazione dei redditi al fine di godere dei vantaggi della detrazione .
 
 
Quando non è necessario effettuare la dichiarazione.
La dichiarazione del reddito non è un obbligo che tutti i cittadini devono rispettare, bensì un impegno dedicato solo a determinate “fasce” di reddito. Di seguito specifichiamo entro quali somme non è necessario efettuare la compilazione del modulo 730.
Non vi è obbligatorietà per chi non supera un reddito di:
1. 8.000 € annui  costituiti da un reddito di lavoro dipendente o assimilato ( svolto per non meno di 365 giorni) e su cui non sono state previste ritenute;
2. 7.500 euro nei quali venga incluso un assegno periodico versato dal coniuge, con eccezione di quello relativo al mantenimento dei figli;
3. 7.500 euro in cui sia incluso un reddito di pensione per  365 giorni e e su cui non sono state previste ritenute;
4. 7.750 euro in cui è stato incluso un reddito di pensione per 365 giorni da parte di un soggetto con un'età pari o superiore a 75 anni e e su cui non sono state previste ritenute;
5. 4.800 euro in cui rientri uno dei redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.  Non deve essere prevista detrazione relativa al periodo di lavoro ( quelli derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente o da attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente);
6. redditi fondiari (terreni e/o fabbricati) che non superano una somma complessiva di 500 €
7.  solo redditi esenti da versamenti tributari (rendite Inail per invalidità permanente, per morte, borse di studio, pensioni di guerra, pensioni privilegiate, indennità di accompagnamento e assegni erogati dal Ministero dell'Interno agli invalidi, pensioni sociali e compensi per un totale non superiore a 7.500 euro derivanti da attività sportive dilettantistiche);
8. redditi legati al possesso dell'abitazione principale e di sue eventuali pertinenze (box, cantina, ecc.);
9. redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta (derivanti da attività sportive dilettantistiche per cifre non superiori a € 28.158,28, ma anche gli interessi sui conti correnti bancari o postali)
10.  redditi soggetti ad imposta sostitutiva come gli interessi sui BOT o sugli altri titoli del debito pubblico
11. redditi di lavoro dipendente
12.  redditi derivanti da una pensione per un ammontare complessivo non superiore a 7.500 euro



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