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Il Cash Flow
Per comprendere meglio cos’è il Cash Flow è utile soffermarsi su quello che è il suo campo di applicazione e su quelle che sono le sue funzioni. Ecco un aiuto.
Per un definizione Generalmente l’uso del concetto di Cash Flow è collegato alla gestione della liquidità delle aziende: esso va ad indicare proprio le variazioni in positivo e in negativo della liquidità con riferimento ad un determinato periodo di tempo. Ciò che viene considerato per la valutazione delle variazioni è la somma del reddito netto, degli ammortamenti e delle riserve accantonate e il calcolo prevede la differenza tra costi e ricavi legati all’esercizio normale della società. Quando il cash flow è positivo viene rilevata la disponibilità finanziaria per l’azienda nel periodo di riferimento, mentre se il cash flow è negativo è evidente che nella gestione sono state assorbite maggiori risorse di quanto non sono entrate.
Per cosa risulta utile Il concetto del cash flow, e la sua definizione in base ai calcoli su descritti, ha una valenza fondamentale per la persecuzione dei seguenti obiettivi: 1 effettuare e ottimizzare la gestione della tesoreria per prevedere anche migliori impieghi della liquidità presente e una migliore raccolta di informazioni sulle operazioni; 2 permettere una migliore destinazione dei flussi finanziari verso le banche secondo una logica della migliore efficienza e economicità; 3 avere un servizio di pianificazione e controllo verso le altre aree dell’azienda migliore; 4 avere migliori strumenti e informazioni da utilizzare durante i processi decisionali 5 mettere a disposizione dell’azienda un sistema di misurazione delle performance finanziarie che evidenzi con efficacia tutti gli elementi da valutare.
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