b_200_200_16777215_00_images_stories_tfr.jpgIl tfr: utile per comprare casa

Dietro questa sigla si nasconde il "Trattamento di Fine Rapporto". Vediamone le caratteristiche, come può essere sfruttato per acquistare casa e quali sono i presupposti per poter accedervi prima di terminare un rapporto di lavoro.

 




Per comprenderlo meglio

Il trattamento di fine rapporto (TFR) - anche conosciuto come liquidazione – è la somma che viene corrisposta dal datore di lavoro al lavoratore al termine del rapporto di lavoro dipendente. Si realizza grazie all’accantonamento annuale di una quota pari al 13,5% della retribuzione dovuta al lavoratore, comprese la tredicesima, la quattordicesima, ecc.

Comprare la prima casa
 Relativamente alla possibilità di acquistare la prima casa usufruendo dell’anticipazione TFR, volevo menzionare ciò che la legge sottolinea, ovvero che “per prima casa si intende un immobile destinato alla normale residenza ed abitazione del lavoratore e della sua famiglia”.

Un anticipo sul TFR
Ma un lavoratore può chiedere che il trattamento di fine rapporto gli sia versato in anticipo, vale a dire prima della data di risoluzione del rapporto di lavoro, per particolari esigenze come ad esempio l’acquisto della prima casa? La risposta è affermativa.
Per legge tutti i lavoratori dipendenti - sia pubblici che privati - hanno la facoltà di chiedere un anticipo sulla propria liquidazione, ma rispettando determinate condizioni.
Apro una piccola parentesi per ricordare che l’anticipo TFR, oltre che per l’acquisto della prima casa, è possibile richiederlo anche nei casi in cui il lavoratore deve affrontare cure sanitarie per terapie e interventi straordinari oppure per sostenere delle spese relative al congedo parentale o durante i periodi formativi.

Come ottenerlo
Vediamo ora quali sono, effettivamente, i reali presupposti per poter accedere all’anticipo TFR:
- il lavoratore deve aver svolto almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro;
- è possibile ottenere fino al 70% della somma maturata;
- l’anticipo di trattamento fine rapporto può essere richiesto solo una volta;
- il datore di lavoro può soddisfare le richieste di anticipo liquidazione fino ad un massimo del 4% del totale dei dipendenti dell’azienda.
In ogni caso, il datore di lavoro non è obbligato ad accettare la richiesta dell’anticipazione del TFR nel caso in cui l’azienda ha un numero di dipendenti inferiori a 25 dipendenti.
Il dipendente, per ottenere l’anticipo TFR per comprare casa per sé o per i figli, deve presentare domanda scritta al proprio datore di lavoro; alla domanda dovrà essere allegato il seguente documento: atto di compravendita o, in alternativa il compromesso.
L’anticipo può essere concesso anche in mancanza dell’atto notarile: è necessario però dimostrare “serietà” ed “affidabilità” dell’operazione di acquisto dell’abitazione. In tal caso possono essere esibiti atti o documenti come: preliminare di compravendita, partecipazione a cooperativa edilizia o costruzione dell’immobile su suolo proprio con concessione edilizia.
La somma che viene ottenuta come anticipazione verrà detratta dal TFR rimanente, pertanto su quella cifra non verrà più fatta la rivalutazione annuale.
L’anticipazione del TFR può essere considerata come la soluzione utile per evitare di ricorrere al mutuo per acquistare la propria casa.

Documentazione per la richiesta di un anticipo sul TFR
Fac-simile di richiesta:
Oggetto: richiesta di anticipo del Tfr

Il sottoscritto dipendente (cognome e nome),(luogo e data di nascita),(residenza),(sede, ufficio, reparto), (data di assunzione), (codice fiscale),
avendone titolo,
chiede
così come previsto dall'art. 1 della legge 29 maggio 1982 n. 297, l''anticipazione sul Tfr (trattamento di fine rapporto) nella misura del ………. , per le seguenti necessità:
acquisto della prima casa di abitazione
a tal proposito, allega (o autocertifica):
- certificato di residenza in carta semplice;
- atto notorio dal quale risulti che l'intestatario dell'immobile non è proprietario di altre case di  abitazione, che ciò risulta anche dal quadro del modello unico e che il dipendente non ha in corso pratiche vincolanti totalmente o in parte il pieno utilizzo del Tfr (ad esempio: cessioni del quinto, vincoli giudiziari, fidejussioni bancarie, ecc...);
- rogito notarile comprovante l'acquisto dell'immobile in data successiva all'entrata in vigore della legge 29 maggio 1982 n. 297;
- preliminare di compravendita in copia autentica;
- concessione edilizia, copia fatture acquisto materiali e spese sostenute per la costruzione (in caso di lavori in economia);
- atto di assegnazione della Cooperativa, con estremi del titolo di proprietà e della Concessione edilizia

Maggiori informazioni sono fornite sul sito dedicato del Governo.



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