La plusvalenza: la guida per comprenderla

Scritto da Paolo Tritapepe.

b_200_200_16777215_00_images_stories_plusvalenza.jpgLa plusvalenza: la guida per comprenderla
Tra i concetti base su cui si fondano logiche economiche e finanziarie la Plusvalenza è strettamente legata al “guadagno” che ognuno di noi può ottenere, ed esempio, da investimenti di varia natura.

Il concetto in parole povere…
La plusvalenza può essere considerata, molto semplicemente, la differenza del valore di un bene che può determinarsi con il trascorrere del tempo: è plusvalenza la crescita del prezzo di una casa dal momento in cui noi la abbiamo acquistata a quando decidiamo di rimetterla sul mercato diversi mesi dopo. Per noi, in questo caso, si determina un guadagno e la stessa logica può essere associata alla compravendita di prodotti finanziari di investimenti e proprietà immobiliari di varia natura, dalla vendita di un’attività, dalla vendita di pacchetti azionari sulle borse internazionali.

 Plusvalenza deriva da “Capital Gain”
E’ il termine finanziario Capital Gain l’equivalente internazionale di riferimento. La Plusvalenza, intesa soprattutto come differenza tra il prezzo di vendita e quello originale di acquisto di un bene, è per lo più associato in finanza al mercato delle azioni dove i possessori di questi Titoli Aziendali, oltre a ricevere i dividendi, possono anche beneficiare delle variazioni di prezzo legato all’andamento sui mercati dei titoli stessi. Alla prima scadenza del titolo, i possessori possono decidere di cederlo guadagnando proprio grazie alla plusvalenza (differenza di prezzo) oltre che sugli interessi maturati e ridistribuiti dall’azienda (dividendi).


Il trattamento fiscale per le Plusvalenze
A questo punto vi chiederete, probabilmente, se e come viene tratta fiscalmente la Plusvalenza.Vi offriamo quindi, dei riferimenti suddivisi, però, a seconda che a beneficiarne siano persone fisiche, aziende e società, o soggetti che possono godere dell’esenzione  “Participation exemption”.


Le Persone Fisiche

Nel nostro Paese i guadagni di capitale sono reputati redditi tassabili. Nel caso delle persone fisiche la Plusvalenza è soggetta ad un'aliquota fissa del 12,5%. La plusvalenza derivante da cessione di partecipazioni qualificate, invece, ne prevede una dichiarazione del 49,72%, che sarà assoggettata a successiva tassazione ordinaria.

Le Imprese e le Società
Le vigenti norme relative alla gestione del bilancio aziendale prevedono la rilevazione della plusvalenza la cui tassazione avviene in base all’art. 86 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi.  Nei casi in cui non si verifichi un guadagno, bensì una perdita, è prevista la deduzione della quota dal reddito tassabile. Inoltre specifichiamo che se la Plusvalenza deriva dalla cessione di titoli rientra nella categoria delle “immobilizzazioni finanziarie” degli ultimi tre bilanci, è prevista un’agevolazione in base all’art. 86, comma 4 del Testo Unico su citato.

L’agevolazione della Participation exemption
Si tratta di un’agevolazione importante disciplinata dall’art.87 del Testo Unico delle Imposte Regionali secondo cui la tassazione della plusvalenza derivante da una cessione di partecipazioni azionarie e titoli simili è esclusa da tassazione. Vi sono, però, dei requisiti da rispettare rappresentate da:
• La proprietà del titolo ininterrotta per i dodici mesi precedente alla sua cessione.
• L’iscrizione tra le immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio chiuso dopo l’acquisto.
• La residenza fiscale della società partecipata non in uno dei Paesi a fiscalità privilegiata (paradisi fiscali) presenti nella lista del Ministero delle Finanze.
• La società partecipata di cui si detengono i titoli deve esercitare attività commerciale.

 

 



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