bonifico postale.jpgUna breve, ma chiara, guida per operare nel modo giusto quando si avvicina, o è stata già superata, la scadenza dei buoni Postali. Quello che bisogna sapere e cosa si consigli di fare per gestire al meglio i propri risparmi.

 

Buoni in Scadenza e Buoni Dormienti



Una delle problematiche direttamente connesse con la scadenza dei buoni postali è da sempre stata la preoccupazione per il passaggio al cosiddetto stato di buoni dormienti o, come si dice in termine tecnico, di buoni prescritti. Vogliamo subito chiarire che sono state introdotte delle novità per quel che riguarda i buoni fruttiferi e i buoni ordinari.

 

Le novità
Per quel che riguarda i buoni fruttiferi è bene essere informati del fatto che solo i buoni postali emessi dall’aprile 2001 possono essere dichiarati dormienti se non vengono ritirati dai legittimi sottoscrittori entro la data di prescrizione indicata. Oltre la scadenza ultima è prevista una devoluzione a favore di un Fondo specifico detenuto dal Ministero dell’Economia.  Passando ai buoni ordinari, invece, la loro validità è di 20 anni dall’emissione e possono rimanere in prescrizione per altri dieci anni.  I buoni fruttiferi Dematerializzati, infine, non cadono mai in prescrizione poiché alla scadenza vengono automaticamente rimborsati mediante accredito a favore del conto corrente postale o bancario del sottoscrittore.

 

Prescrizione si, o prescrizione no?
La legge attuale afferma che dopo la scadenza dei buoni postali emessi dal 2001 in avanti non è più prevista prescrizione, quindi non si parla più di “buoni dormienti”. Le uniche eccezioni, legittime, riguardano ancora solo i buoni emessi precedentemente la date dell’Aprile 2001: la Prescrizione è prevista solo dopo il 35° anno dalla loro prima emissione.

 

Cosa accade dopo la prescrizione
Oltre la scadenza dei buoni postali, passati anche quegli anni di prescrizione ancora previsti per i buoni emessi prima dell’aprile 2001, la situazione che si afferma determina la perdita dei risparmi da parte dei legittimi proprietari o dei legittimi eredi. La prescrizione, tecnicamente, annulla il diritto al rimborso del capitale e degli interessi connessi.



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