Per chi accende un mutuo utile all’acquisto di una prima casa è possibile usufruire della detrazione degli interessi passivi del mutuo stesso Vediamo come fare, i consigli per non sbagliare, le novità a riguardo e tutte le informazioni da sapere.
Novità Detrazioni Mutui: possibili riduzioni
Prima di procedere a descrivere la situazione attuale della detrazione per interessi passivi sul mutuo, un accenno alle possibili novità che il Governo potrebbe decidere di introdurre tra il 2014 e il 2015. Abbiamo, infatti, rilevato, un possibile interesse a ridure l’attuale aliquota del 19% di detrazione sugli interessi passivi su mutui di acquisto, costruzione, ristrutturazione della prima casa. La riduzione potrebbe essere di 1 punto %, quindi passerebbe al 18% ulteriormente ridotta al 17% nel 2015. Consigliamo, quindi, di seguire gli sviluppi sul tema
Come usufruire delle Detrazioni Sugli Interessi Passivi
Chi può Chiedere la Detrazione
Esistono, fortunatamente, possibilità di detrazione degli interessi passivi del mutuo, ma non tutti i soggetti possono usufruirne. Ci sono dei requisiti da rispettare che è fondamentale conoscere.
- E’ possibile detrarre gli interessi passivi esclusivamente di mutui ipotecari, ossia mutui per cui la garanzia principale è costituita dall’ipoteca sul’immobile acquistato
- Non è possibile detrarre gli interessi passivi su prestiti personali, anche se sono collegate all’ipoteca quale garanzia principale.
- Il mutuo deve essere legato all’acquisto, ristrutturazione o alla costruzione della prima casa, ma anche a chi acquista la “nuda proprietà” sempre per destinazione “Prima Casa”.
- E’ possibile godere delle detrazioni anche se si attua una “sostituzione” di un precedente mutuo rientrante in questi requisiti. La detrazione sarà proporzionata alla quota restante del debito aggiornata con le spese collegate.
Altri Requisiti per le Detrazione
Usufruire delle detrazioni su interessi passivi del mutuo implica anche il rispetto di altre regole “di tempo” che interessano soprattutto il momento dell’accensione del prestito.
- La nuova abitazione deve divenire “Prima Casa” entro un anno dall’atto del mutuo
- I tempi per la destinazione a prima casa può essere prolungato fino ad un massimo di due anni in caso di ristrutturazione (necessaria la documentazione)
- Se un immobile termina di fungere da “prima Casa”, salvo per motivi di lavoro certificati, termina anche il diritto alla detrazione sugli interessi passivi del mutuo
- Se il mutuo permette di acquistare un’abitazione “locata” (affittata ad altri), è obbligatorio intimare lo sfratto entro tre mesi dall’atto di mutuo.
Le Quote Detraibili
Vediamo, quindi, cosa rientra nelle detrazioni che interessano un mutuo elencando le voci principali. Segnaliamo, innanzitutto, che è possibile includere i costi dell’istruttoria e della perizia bancaria, le imposte di mutuo, i costi per atti notarili e gli interessi delle rate del mutuo che costituiscono la quota maggiore. Ma vi sono dei limiti, ossia delle quote massime di detrazione annuale:
- Nei mutui per acquisto di immobili il limite massimo è di € 4.000 l’anno
- Nei mutui per costruzione o ristrutturazione il limite massimo è di € 2,582 l’anno
La Detrazione
La logica della detrazione prevede che ogni soggetto interessato alla detrazione su interessi passivi del mutuo si veda riconosciuto un rimborso del 19% secondo il meccanismo della riduzione delle imposte: in sostanza avrà uno sconto di € 19,00 ogni 100 euro da pagare come quota IRE (ex IRPEF) .
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