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Mutuo Consigli

Mutuo: consigliMutuo: consigliPer chi possiede un mutuo o chi vuole aprirne uno, esiste sempre il problema di dover fronteggiare o dei tassi di interesse alti o una crisi molto dura: per tutti valgono dei buoni consigli sul mutuo.

 

 

Perche pensate di aver bisogno di “Mutuo Consigli”?

Siete in cerca di una banca che vi conceda un prestito per acquistare la casa o ne avete già uno ma con non pochi problemi di gestione e pagamento?
Nonostante non è nostra intenzione pretendere di offrirvi una soluzione, tentare invece di darvi piccoli consigli sui mutui ci sembra invece un aiuto utile per trovare la strada più idonea a risolvere il vostro problema. Così andremo per ordine prendendo in considerazione quelle voci e questioni che sempre vanno ad incidere sulla qualità di un servizio che ha come oggetto l’erogazione e gestione di un mutuo.
A voi i nostri “Consigli Mutui”.

Il contratto: si può cambiare Banca!

Il primo dei nostri “Mutuo consigli” interessa il contratto che qualsiasi cliente deve necessariamente stipulare con un istituto di credito per ottenere il mutuo.
Sapevate che grazie a Bersani e alla sua legge il contratto per l’accensione del mutuo non ci vincola più alla stessa banca per tutta la vita del prestito? Il principale merito della legge è stato quello di abbassare la penale che il cliente paga alla banca all’1,90% o allo 0,50% (rispettivamente per mutui con tasso fisso o variabile) dell’intera somma prestata.
Ne deriva, quindi, che ogni cliente può cambiare istituto quando ritiene di pagare tassi troppo elevato o costi fissi altrettanto esagerati!

Rottamare il mutuo: a cosa fare attenzione

Quando si decide di cambiare il proprio mutuo accettando l’offerta alternativa di un altro istituto, uno dei nostri “Mutui Consigli” è quello di fare attenzione, naturalmente, ai costi generali dell’operazione ( nuovi tassi, spread, costi pratiche, ecc.), di informarsi sulla detraibilità e scoprire cosa dice la nuova banca a riguardo.
Inoltre, non dimenticatevi mai di valutare anche quanto descritto nei prossimi punti di questa semplice guida.

Informati sulla detrazione fiscale

La detrazione fiscale rimane invariata anche in caso di passaggio ad un’altra banca a due condizioni: non devono cambiare i titolari del mutuo e non deve cambiare neanche la somma oggetto del mutuo ( il calcolo viene effettuato sulla quota residua)
In sostanza la detrazione non è più disponibile se, nel passaggio ad altro istituto, cerchiamo di ottenere maggiore liquidità.

Il tasso di interesse: valutare bene

Questo “Mutuo Consiglio” è dedicato sia a chi vuole accendere un mutuo che a chi un mutuo lo ha già. L’idea che deve essere fatta propria un po’ da tutti è quella di tentare sempre di ottenere un mutuo con tasso fisso, più semplice da affrontare in prospettive future: non vi saranno variazioni e possibili aumenti che ogni volta rischiano di complicare sempre più la nostra capacità di rimborso delle rate.
Ma quando i tassi sono soggetti a variazioni (seguendo l’andamento dell’Euribor, ad esempio) e la rata, intaccata sempre più pesantemente da questi, sale sempre più, anziché pensare di allungare la durata del mutuo stesso è senz’altro più consigliabile iniziare a valutare che offerte avanzano altri istituti di credito ad una richiesta di sostituzione o surrogazione del mutuo. In poche parole, dal momento che la legge Bersani ormai lo permette, andiamo a valutare i tassi e l’eventuale maggior convenienza delle banche concorrenti della nostra.

Valutare il mutuo a tasso variabile: attenzione allo spread!

Se ci stiamo muovendo verso l’accensione di un mutuo a tasso variabile, il nostro “Mutuo Consiglio” è quello di concentrarci sullo spread e fare un confronto tra le quote pubblicate dalle diverse banche per orientarci verso quella che ci permette di risparmiare di più.
Lo spread è il guadagno delle Banche sul prestito che ci viene concesso: è un sovrapprezzo che viene fatto pagare al cliente e che si aggira intorno all’1% della somma totale.

Ricordatevi la parcella del Notaio

Per accendere un nuovo mutuo, quindi anche nel caso in cui ci si rivolge ad un altro istituto per sostituire il nostro mutuo, sono previsti costi legati alle funzioni che il Notaio svolge.
Segnaliamo come i costi sono regolati da una tariffa nazionale ( utili le informazioni rintracciabili presso il Consiglio Notarile della propria zona di residenza) e che, essendo stata eliminata la tariffa minima dalla legge Bersani 248/06, oggi risulta quasi sempre possibile avere degli sconti (soprattutto in caso di ritocchi del mutuo con la stessa banca).

Conoscere le tasse previste

Bolli e imposte erariali incidono sui costi generali del mutuo.
E’ bene conoscere quali sono i pagamenti da effettuare costituiti da uno 0,25% della cifra ricevuta in prestito (se il mutuo è per una prima casa) o dal 2 % per altre tipologie di mutuo.
Naturalmente tali imposte sono presenti sulla nuova somma erogata da una nuova banca quando decidiamo di estinguere il precedente. I caso di surrogazione, invece, non è prevista alcuna imposta salvo la tassa ipotecaria di alcune decine di euro.

Estinzione del mutuo

L’ultimo punto discusso in questa guida ai “Mutuo Consigli” riguarda l’estinzione anticipata.
Il nostro riferimento, ancora una volta, è alla legge Bersani che, avendo eliminato qualsiasi penale permette a tutti i clienti di banche di estinguere anticipatamente il propri mutuo senza dover pagare alcuna “multa” da parte delle Banche
inoltre è possibile effettuare la cancellazione del mutuo senza prevedere alcuna funzione da parte del notaio.


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