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Il prestito inpdap: condizioni agevolate per gli iscritti
Siete lavoratori dell’amministrazione pubblica e volete accedere ad un piccolo prestito inpdap? L’istituto di previdenza, infatti, spesso offre prestiti a condizioni agevolate per gli iscritti alle proprie liste. Alcune informazioni utili sul piccolo prestito inpdap. Inpdap, Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica, in base alle proprie disponibilità economiche, periodicamente mette a disposizione dei propri iscritti, di pensionati e dei loro familiari dei piccoli prestiti inpdap caratterizzati da condizioni particolari e piuttosto agevolate.
Erogazione dei prestiti Il piccolo prestito Inpdap viene spesso erogato dall’ente stesso, ma non è scluso che questo si avvalga di convenzioni con altri soggetti, come istituti bancari e finanziarie, per gestirne la vendita e la distribuzione. Quando ciò accade l’Inpdap comunica in anticipo quali enti lo affiancheranno nelle operazioni di vendita insieme alle caratteristiche peculiari che il piccolo prestito inpdap avrà . Bisogna, però, tenere ben presente che non essendo l’erogazione di prestiti obbligatoria per l’Inpdap e rappresentando, di fatto, una prestazione accessoria, generalente il numero dei piccoli prestiti è limitato. Ciò significa che non tutte le persone che ne hanno fatto richiesta vedranno poi soddisfatta la loro domanda di erogazione del piccolo prestito inpdap. Come sono i finanziati i prestiti Inpdap Inpdad finanzia sempre in maniera del tutto autonoma i piccoli prestiti e lo fa grazie soprattutto ad un fondo costituito mediante le prestazioni sociali e creditizie da sempre assolte. A tale fondo, infatti, tutti i lavoratori dell’Aministrazione Pubblica hanno l’obbligo di iscriversi ed è verso di esso che effettuano tutti i versamenti per fini previdenziali. Le tipologie di prestito La prima tipologia è rappresentata dal piccolo prestito: il dipendente può richiedere una somma pari al minimo di una mensilità fino ad un massimo di 8 mensilità del suo stipendio che può essere restituita in uno o fino ad un massimo di quattro anni. Particolare importante è che non è necessario nessun documento di spesa. La seconda tipologia è rappresentata dal prestito pluriennale diretto: il dipendente può ottenere la cessione del quinto dello stipendio la cui restituzione può avvenire in un minimo di 5 fino ad un massimo di 10 anni. In questo caso è richiesto un documento di spesa. La terza tipologia è rappresentata dal prestito pluriennale garantito: il dipendente può ottenere la cessione del quinto dello stipendio la cui restituzione può avvenire in un minimo di 5 fino ad un massimo di 10 anni: ad erogarlo sono Società finanziarie o Istituti di credito convenzionati. In questo caso, però, è l’Inpdap a garantire il prestito dal decesso del cliente, dalla riduzione eventuale dello stipendio o dalla conclusione del servizio senza diritto a pensione
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