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Se avviene il Default delle Banche

Default delle BancheLa crisi di un Istituto Bancario è certamente un evento grave se pensiamo soprattutto ai correntisti e ai risparmi dei clienti in esso poresenti. Quali potrebbero essere le conseguenze del Default delle Banche? Quello che devi sapere.

In fasi di crisi come quelle che si stanno susseguendo in questi anni, il pensiero sdi noi risparmiatori è inevitabilmente indirizzato alla difesa del piccolo capitale magari detenuto presso un conto corrente bancario. La domanda che tutto noi ci poniamo, inevitabilmente, è cosa accadrebbe in caso di Default delle Banche.

In effetti si tratta di preoocupazioni potenzialmente fondate sull’ormai limitata liquidità che le banche hanno: gli Istituti, soprattutto i più grandi e aggressivi dal punto di vista degli investimenti, destinano i capitali verso deastinazioni molto diversificati acquistando titoli e proprietà, oppure finanziando attività di varia natura.

Tutto questo incide notevolmente sulla capacità delle Banche a restituire il denaro ai propri correntisti in caso di Default. Lo sapevate?

La nostra Tutela verso il Default delle Banche

In previsione di situazioni ciritiche quali il rischio di bancarotta di un Istituto Bancario, ad intervenire a difesa dei risparmi di noi correntisti c’è il Fondo di Garanzia Interbancario: si tratta di un vero e proprio fondo di tutela che detiene capitali al fine di rimborsare, almeno in parte, i risparmi dei clienti di una banca che andasse in Default.
Ogni correntista potrebbe ricevere un massimo di 103.291,00 euro soddisfacendo a pieno tutti coloro che detenessero somme inferiori a tale limite, ma scontentando inevitabilmente tutti coloro che possedevano capitali superiori.

Prevenire le situazioni critiche

Sebbene caso limite è potenzialmente raro, datpo il modus operandi delle moderne Banche, un Default non è poi una possibilità del tutto remota. Per questa ragione sarebbe bene imparare a diversificare le “destinazioni” dei propri risparmi. Soprattutto se si hanno capitali rilevanti, sarebbe bene:

  1. possedere anche più di un conto corrente

  2. scegliere anche un conto di deposito

  3. Valutare l’acquisto di Fondi Statali di Paesi ad economia Stabile

  4. Valutare l’acquisto di Titoli di Stati “solidi” presenti nei diversi Continenti

  5. Non dimenticarsi dell’oro: mantiene molto bene il suo valore

  6. Non dimenticarsi del mattone: spesso una crisi incide sul valore degli immobili rendendo favorevole un loro acquisto.

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