Prestito D’onore

Prestito d'onorePrestito d’onore

Dedicato a chi vuole avviare un’impresa il prestito d’onore costituisce una risorsa utile dedicata soprattutto alle zone più svantaggiate.

La creazione di un fondo volto a fornire contributi per la creazione di piccole imprese individuali o in forma societaria è stata prevista per la prima volta nel Dlgs 185/1985 che rivolgeva il prestito d’onore, in particolare, a tre differenti categorie imprenditoriali: le microimprese,  franchising e lavoratori autonomi.

I contributi prestito d’onore a chi sono rivolti

1. Microimprese.

Chi vuole avviare una microimpresa e godere del prestito d’onore deve innanzitutto dover rientrare nelle seguenti categorie: società semplice, società in nome collettivo e società in accomandita semplice.
Inoltre, almeno la metà dei soci detentori di almeno la metà delle quote di partecipazione  devono essere maggiorenni al momento della presentazione della domanda e devono dimostrare il proprio status di non occupazione relativamente ai 6 mesi antecedenti la presentazione stessa della domanda. Inoltre è importante che questi soggetti siano residenti in una delle regioni italiane erogatrici del prestito d’onore: Calabria, Sicilia, Sardegna, Basilicata, Puglia, Campania , Molise, Abruzzo.
Sono previste le seguenti agevolazioni: contributo a fondo perduto, mutuo agevolato per l’intero ammontare dell’investimento, e un contributo a fondo perduto che copre le spese di gestione relative al primo anno di attività.

Voci di spesa
Gli investimenti coperti dal prestito d’onore sono rappresentati dall’acquisto di attrezzature, impianti macchinari, beni immateriali, ristrutturazione di immobili per un massimo di € 129.114,00.
Inoltre, il Dlgs 185/2000 ha aggiunto altre importanti investimenti: oneri finanziari, prestazioni per servizi e garanzie su beni finanziari, utenze e canoni per immobili.
2. Lavoro Autonomo

A beneficiare del prestito d’onore sono i soggetti che vogliono dare vita ad una ditta individuale in veste di “lavoratori autonomi”.
Tra i requisiti richiesti ricordiamo la necessaria maggiore età al momento della presentazione della domanda, la condizione di inoccupazione per i 6 mesi antecedenti alla presentazione della domanda, la residenza in una delle regioni che riconoscono il prestito d’onore: Calabria, Sicilia, Sardegna, Basilicata, Puglia, Campania, Molise, Abruzzo.
Tra le agevolazioni previste ricordiamo contributi a fondo perduto (fino al 40% dell’investimento), un muto agevolato che copre fino al 60% dell’investimento per somme comprese tra i 5.165,00 e i 25.823,00 €.

Voci di spesa:
Tra le spese ammesse dal finanziamento  ricordiamo l’acquisto di attrezzature impianti, macchinari, beni immateriali, ristrutturazione di immobili per un ammontare non superiore ai 25.830,00
3. Franchising

A godere del prestito d’onore possono essere tutti quei soggetti interessati ad avviare un’attività in franchising.
Ad essere ammessi sono tutte le spese previste per l’affiliazione a categorie che rientrano nel settore della commercializzazione di beni e della prestazione di servizi.
Sono previsti contributi a fondo perduto e un mutuo agevolato oltre ad un contributo a fondo perduto per il primo anno di attività che copre tutte le spese di gestione.

 

 


Leave a Reply