Prestito per Disoccupati con e Senza Garante: Ecco Come Ottenerlo

Il prestito personale è quella particolare tipologia di finanziamento non finalizzato che può venire richiesto in banca oppure presso qualsiasi altra finanziaria. La somma di denaro avuta in prestito potrà poi venire utilizzata senza doverla ricondurre per forza di cose ad un acquisto preciso.

Il finanziamento in questione si rivela così molto utile soprattutto in quelle condizioni economiche particolari in cui vi è la necessità di far fronte a delle spese improvvise o si ha intenzione di raggiungere un dato obiettivo.

Si potrà così scegliere di chiedere un prestito andando in banca e rispettando una serie di requisiti precisi anche se in quel momento non si hanno garanzia da offrire.
Questa soluzione è possibile anche per coloro che sono disoccupati e non hanno un lavoro stabile.

Prestito per disoccupati con garante

La prima opzione che si può usare per avere successo nella domanda per un prestito è quella di impiegare un terzo soggetto per svolgere la funzione di garante. Il finanziamento in questione viene così più propriamente chiamato prestito con fideiussione in quanto nella trattativa è presente anche un fideiussore che sottoscriverà il contratto per ottenere la somma di denaro. In questo modo la banca avrà le dovute garanzie soprattutto in quelle situazioni in cui si è disoccupati. Nel caso in cui non si potrà adempiere e corrispondere le rate mensili, sarà il fideiussore ad eseguire gli obblighi imposti contrattualmente.

Naturalmente per ricoprire tale importante carico occorre vantare dei requisti personali e reddituali. Il fideiussore non dovrà risultare iscritto presso il CRIF, un cattivo pagatore oppure aver avuto in passato dei protesti.

Prestito per disoccupati senza garante

Tramite il prestito con garante è possibile ottenere la somma di denaro necessaria nel giro di qualche settimana. Tuttavia in alcuni casi non si ha a propria disposizione un soggetto che possa svolgere questo compito. In questa circostanza occorre trovare un’alternativa, utilizzando a proprio vantaggio altre forme di garanzia. Le più utilizzate sono: le garanzie immobiliari, il prestito cambiario, le rendite alternative, la polizza sulla vita e il pegno.

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Con le garanzie immobiliari è possibile impiegare il valore di un certo bene immobile di proprietà per andare a coprire i soldi che si otterrà con il prestito. La banca darà vita così ad un’ipoteca sulla casa che poi verrà escussa nel momento in cui non si adempierà al contratto.
Per mezzo di questa forma di garanzia comunque ci sono dei costi di istruttoria a carico dell’ente erogatore, che comprendono soprattutto la perizia dell’immobile e la procedura per il pignoramento nel caso dovesse venire attuata. Spesso le finanziarie scelgono così di non concedere quest’opportunità se vengono richiesti piccoli prestiti.

Il prestito cambiario invece è un’altra soluzione che permette di sottoscrivere nel momento in cui viene acceso il finanziamento un titolo al portatore, come ad esempio la cambiale. Tale possibilità permetterà di coprire l’importo del prestito e potrà venire richiesta se si dovesse andare incontro ad un mancato pagamento.

Grazie alle rendite alternative si può ottenere una somma di denaro dalla banca anche se si dispone solamente di una piccola rendita personale, magari collegata all’affito di un immobile oppure ad un assegno di mantenimento.

Con la polizza sulla vita è possibile invece attivare una vera e propria garanzia di vita, che verrà poi ad accumularsi nel corso del tempo mentre il pegno infine permette di usare come garanzia i beni mobili che presentino un preciso valore.


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