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Prestito Sociale

Prestito socialePrestito sociale: scopriamo cos’è

La nuova frontiera dei prestiti è il prestito sociale, una soluzione che permette di abbattere i costi e di accrescere la trasparenza perché mette richiedenti e prestatori in diretto contatto. Scopriamo il prestito sociale.

Cos’è il prestito sociale

Il termine da cui deriva il moderno prestito sociale è, in lingua inglese, il “social lending” praticamente fondato sulla creazione di una comunità in cui chi richiede un prestito e chi può offrire loro denaro sono in diretto contatto e possono interagire senza che vi siano intermediari a frapporsi.
Il grande risultato che è possibile ottenere dall’applicazione del prestito sociale è rappresentato da un notevole miglioramento delle condizioni generali: parliamo di tassi molto più bassi per chi chiede il prestito e interessi maggiori per chi, invece, presta denaro.
La ragione di questo netto miglioramento delle condizioni generali e anche del successo del social lending è costituita dal fatto che nella comunità si genera un vero e proprio mercato in cui i tassi correnti si generano esclusivamente tramite l’incontro tra domanda e offerta senza che vi siano altri fattori ad interferire.

Un esempio di comunità: Zopa

Zopa è ormai la comunità più famosa in cui viene regolarmente attuato il prestito sociale.
Come una normale comunità online è possibile registrarsi scegliendo di porsi tra chi richiede o chi presta denaro e definendo il classico nickname insieme ad una password
Naturalmente, condizioni imprescindibili per l’iscrizione sono la maggiore età insieme al limite massino di 70 anni di età e il possesso di un conto postale o bancario. I richiedenti, com’è facile comprendere, devono dimostrare di avere un reddito da lavoro dipendente o autonomo.
Altro elemento utile da segnalare è che Zopa non obbliga rigidamente gli iscritti a mantenere il loro stato, il che significa che un “richiedente” denaro può in seguito divenire “prestatore e viceversa.

Chi richiede denaro

Proseguendo sull’esempio di Zopa vediamo come il prestito sociale si concretizza per chi ha necessità di denaro.
Si inizia con la richiesta di una somma di denaro che può variare da un minimo di 1.500,00 ad un massino di 15.000,00 € e proseguendo con la definizione anche dei tempi di restituzione che può variare da un minimo di 12 ad un massimo di 36 mesi.
Prima di ottenere il prestito la gestione della comunità si preoccupa di effettuare controlli circa la situazione patrimoniale e reddituale del richiedente sulla base dei dati che lo stesso ha il dovere di fornire: sulla base dei risultati viene stabilito se il soggetto può ottenere, o meno, il prestito.

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Chi presta denaro

Il Prestatore di denaro gode della possibilità di visualizzare e studiare l’andamento dei mercati definitosi all’interno della comunità.
Sulla base dei dati raccolti può decidere in quale categoria inserirsi: queste variano in base alla durata del prestito, al tasso che si vuole praticare e alla somma che si vuole prestare.
Il bonifico bancario è il mezzo attraverso il quale il prestatore può definitivamente rendere disponibile il denaro alla comunità e al prestito sociale.
Ogni soggetto può offrire alla comunità da un minimo di 100 ad un massimo di 50.000,00 € scegliere tra tempi di restituzione che variano da un ninimo di 12 ad un massimo di 36 mesi.
I vantaggi del social lending

Il primo vantaggio che deve essere evidenziato è certamente la natura dei tassi, molto bassi rispetto ai prestiti e finanziamenti forniti dalle classiche finanziarie, che derivano dall’interazione diretta tra chi richiede e chi presta il denaro.

Possiamo, quindi parlare di una maggior convenienza per entrambi dal momento che chi “richiede” può risparmiare, mentre che “presta”, non dovendo remunerare alcun intermediario, guadagna di più dai tassi praticati.

Inoltre il prestito sociale non è un’azione anonima dal momento che chiunque può venire a conoscenza dell’altro: nascono, di fatto, delle vere e proprie interazioni sociali molto importanti dal punto di vista umano e personale.

Zopa, in particolare, è in grado di garantire a tutti gli iscritti la massima trasparenza: Prestatori e Richiedenti sono informati circa i tassi in vigore in ogni singolo mercato.

Inoltre i tassi comunicati sono sempre calcolati al netto della piccola commissione riconosciuta da Zopa e, nel caso specifico del Richiedente, anche al netto della quota fissa di apertura pratica.


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