commissione massimo scoperto

Commissione di Massimo Scoperto: info e novità

Commissione di Massimo ScopertoBisogna sapere cos’è la commissione di massimo scoperto e conoscere le novità introdotte da poco che riguardano noi clienti di Banche. C’è una legge che ne regola l’applicazione, ma si richiede attenzione poiché in alcuni casi gli Istituti sono poco chiari.


Commissione di Massimo Scoperto: una definizione

Si tratta, per capire bene cos’è, una commissione che ogni Banca chiede a un proprio cliente nel momento in cui è sforata quella somma massima che è assicurata in caso di “scoperto di conto”.
Nell’ipotetica situazione di conto in rosso la Banca, generalmente, riconosce un fido al cliente che ha a disposizione una somma di denaro d’emergenza. Quando anche tale somma è interamente spesa entra in gioco la commissione di massimo scoperto.
Si tratta di un onere collegato, quindi, a una situazione di massima passività del conto corrente.

Consigli per ogni cliente

Trattandosi di un onere, ogni cliente dovrebbe informarsi dell’ammontare dell’eventuale commissione di massimo scoperto al momento dell’apertura del conto corrente. La spesa è calcolata di volta in volta in base all’ammontare di passività accumulata oltre la soglia massima.
Si tratta di una spesa abbastanza onerosa per cui è molto importante evitare di sforare tale tetto massimo di copertura della passività.


Chi paga la Commissione

E’ importante sapere che la commissione di massimo scoperto può essere applicata ai clienti che hanno un fido presso la propria banca. Inoltre, è necessario che la condizione di scoperto si prolunghi per più di trenta giorni . A stabilirlo è la legge 2/2009, all’articolo 2/bis.

Recente novità

E’ importante anche sapere che l’ammontare della commissione di massimo scoperto non può superare, per legge, lo 0,5% dell’importo totale dell’affidamento calcolato sul trimestre di riferimento. Si tratta di una decisione recentemente inclusa nel dl Fiscale (Aprile 2011).

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