Assegno bancario

L’assegno bancario è uno strumento di pagamento molto diffuso e legato alla gestione del proprio conto corrente. Avete da poco aperto un conto corrente o richiesto il libretto degli assegni e volete saperne di più? Per voi una semplice guida all’assegno bancario.

Cos’è un assegno bancario

L’assegno bancario è un mezzo di pagamento che permette di sostituire il denaro contante: tecnicamente è definito uno strumento di credito su cui possiamo specificarla somma da pagare; in sostanza è un ordine di pagamento che noi avanziamo alla nostra banca la quale effettuerà il versamento a favore della persona di cui abbiamo specificato nome e cognome. In linguaggio tecnico “il traente” (cioè noi) ordina al “trattario” (la banca) di pagare il “beneficiario” (una terza persona).

Assegno Bancario

Le condizioni per utilizzare un assegno bancario: il libretto degli assegni

Utilizzare un assegno bancario prevede che, dopo aver richiesto il libretto degli assegni alla nostra banca, questa lo abbia concesso. Le condizioni per ricevere il libretto, definito “carnet”, è l’aver aperto in precedenza un conto corrente e aver, poi, stipulato la convenzione da cui deriva la concessione del carnet e la possibilità di utilizzarlo.

Il pagamento tramite assegno bancario: come funziona la girata

Un termine tecnico che bisogna conoscere è la “girata” con cui noi stessi trasferiamo l’assegno compilato in ogni sua parte al beneficiario. Se siamo noi a dover pagare qualcuno, girando l’assegno ci accolliamo la responsabilità di coprire la somma di denaro che abbiamo indicato sull’assegno. Inoltre è utile saper fare distinzione tra la “girata piena” che prevede ben specificato il nome del beneficiario e la “girata in bianco” per cui è prevista solo la nostra firma (comunque necessaria in entrambi i casi).

L’assegno bancario “non trasferibile”

La dicitura “non trasferibile” sta ad intendere che può essere pagato solo il beneficiario il cui nome è specificato sull’assegno. E dal 25 Giugno 2008 tale condizione di non trasferibilità e l’indicazione del nome del beneficiario sono stati resi obbligatori per tutti gli assegni di importo pari o superiore a 12.500 euro. Solo per somme inferiori il cliente può richiedere l’emissione di assegni per cui sia escluso tale obbligo.

Riscossione della somma tramite un assegno bancario: Come riscuotere un assegno bancario

I tempi da rispettare per ottenere la somma specificata nell’assegno sono di un massimo di 8 giorni dalla sua emissione, se il beneficiario risiede nello stesso comune della banca di chi lo ha emesso, e di un massimo di 15 giorni se, invece, il beneficiario risiede in un comune differente da quello della banca di chi lo ha emesso.

Compilazione assegno bancario: Come si fa

Questi i campi previsti sull’assegno bancario che devono essere riempiti.
• Luogo e data: Il primo campo da compilare è quello che trovate in alto: vanno indicati il luogo, ossia il comune, e  il giorno (data completa di mese e anno) in cui avviene l’emissione. Sono dati importanti al fine del rispetto dei tempi da rispettare (su indicati) per la riscossione della somma.
• Importo in cifre. Lo spazio dedicato all’inserimento delle cifre è presente sempre sulla riga in alto: è da sapere che vanno sempre indicati due decimali, quindi scriveremo € 850,00 se la cifra e piena o € 850,70 se vi sono i centesimi.
• Importo in lettere. Va indicato nella riga inferiore ed è importante sapere che prevale sempre sull’importo in cifre anche in caso di discordanza con questo. Va indicato così: ottocentocinquanta/00 o ottocentocinquanta/70 con i decimali sempre inclusi.
• Il beneficiario. Il nome della persona a cui va girato l’assegno deve essere indicato nello spazio previsto nella riga sottostante a quella dell’importo in lettere
• Firma di chi emette. L’ultima riga in basso è quella destinata ad accogliere la firma del titolare del conto corrente che emette l’assegno. Questa firma deve coincidere con quella registrata dalla banca che dovrà, quindi, riconoscerla.

 


Leave a Reply