Fondo Cometa: Cos’è e Come Funziona il fondo pensionistico integrativo per i metalmeccanici

Gli effetti negativi di una crisi economica-finanziaria che sembra non passare mai nonostante qualche manovra per combatterla, gli abusi degli anni passati (pensioni baby e pensioni sproporzionate rispetto ai contributi versati) e le preoccupazioni per un sistema pensionistico italiano tutt’altro che incoraggiante, nel nostro Paese hanno favorito la grande diffusione di alcune forme pensionistiche integrative. Con il passaggio al sistema contributivo e la tanto discussa riforma Fornero, il Governo italiano ha provato a dare una scossa a un sistema pensionistico ormai al collasso ma a pagare il prezzo salato di queste misure restrittive sono stati soprattutto i lavoratori. Tutte ragioni che giustificano il ricorso ai fondi pensionistici integrativi, strumenti su cui fanno affidamento un numero sempre più crescente di lavoratori fortemente intenzionati a garantirsi una pensione più dignitosa. Tra i diversi fondi pensionistici integrativi è stato ideato anche il Fondo Cometa, destinato alla categoria dei metalmeccanici. Con questa guida proveremo a fare chiarezza su alcuni punti chiave del Fondo Cometa per capire di cosa si tratti realmente, come funziona, i vantaggi e gli svantaggi.
fondo cometa che cos'è, vantaggi, svantaggi

Fondo Cometa: di cosa si tratta

Il Fondo Cometa è un fondo pensionistico chiuso, in quanto nato per effetto di un accordo collettivo tra lavoratori e datori di lavoro. Lo scopo è quello di assicurare ai metalmeccanici una pensione integrativa rispetto alla pensione garantita dall’Istituto Nazionale Previdenza Sociale (INPS). Naturalmente trattandosi di un fondo integrativo non è obbligatorio, ma è facoltà del lavoratore aderire o mento al Fondo Cometa. Stiamo parlando quindi di una libera adesione basata su un sistema di contribuzione definita e a capitalizzazione individuale. In poche parole, questo vuol dire che ogni metalmeccanico aderente al fondo ha una sua posizione individuale e la forma di versamento è regolata dal contratto collettivo.

Fondo Cometa: come funziona

Il lavoratore, al momento dell’adesione, potrà aderire a due diverse percentuali legate alla prima occupazione: tra il 40% e il 100% se il metalmeccanico ha cominciato a lavorare in data precedente al 28 aprile 1993, del 100% nel caso in cui il lavoratore abbia iniziato a lavorare dopo quella data. Salvo il caso in cui si riscatti completamente la posizione, la decisione di destinare il proprio TFR al Fondo Cometa non è reversibile. Oltre al TFR, il lavoratore può volontariamente decidere di versare un contributo individuale, trattenuto mensilmente in busta paga e successivamente versato al Fondo Cometa. La percentuale da versare è a scelta del metalmeccanico e, se quantomeno pari a quella prevista dagli accordi, il lavoratore avrà anche diritto al contributo aggiuntivo del datore di lavoro. Sulla base della politica di investimento di Cometa i contributi versati, al netto degli oneri, vengono investiti in azioni, titoli di Stato e altri tipi obbligazionari, producendo un rendimento che varia in base all’andamento di mercato.

Fondo Cometa: vantaggi e svantaggi

Così come altri fondi pensionistici integrativi, anche il Fondo Cometa presenta vantaggi e svantaggi di diversa natura. Tra gli aspetti favorevoli da segnalare in primo luogo:

  • la possibilità di fruire di agevolazioni fiscali, in quanto i contributi possono essere dedotti dal lavoratore e dal datore di lavoro fino a euro 5.164,57. Nel calcolo del tetto massimo deducibile il TFR non deve essere considerato, il Trattamento di Fine Rapporto infatti sarà tassato all’atto del pensionamento. Una disciplina fiscale particolarmente favorevole per incentivare il lavoratore nella costruzione della sua pensione integrativa;
  • rispetto ad altre forme pensionistiche integrative per il lavoratore sono previsti costi più bassi: spese di adesione (5,16 euro), quota annuale associativa (17 euro) e commissioni di gestione differenti secondo il comparto di investimento;
  • quando ne ricorrono le condizioni, il metalmeccanico può chiedere al suo datore di lavoro il versamento di un ulteriore contributo.

Elencati i vantaggi, vediamo ora nel dettaglio qualche punto a sfavore del Fondo Cometa:

  • i rendimenti non sono affatto alti;
  • congelamento della contribuzione effettuata fino alla maturazione dei requisiti pensionistici. In verità il lavoratore può presentare istanza per ottenere un anticipo, ma solo al verificarsi di determinate delicate condizioni. Il lavoratore infatti può chiedere l’anticipazione della sua posizione individuale solo quando ricorrono particolari situazioni, tra cui straordinarie spese sanitarie e acquisto o ristrutturazione della prima casa. L’anticipo per le spese sanitarie è ammesso per interventi straordinari e terapie legati a comprovati gravi motivi di salute. Mentre l’anticipazione per le spese sanitarie può essere richiesta in qualunque momento, per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa solo dopo 8 anni di iscrizione al Fondo Cometa. In entrambi i casi è previsto un importo massimo del 75% della posizione individuale del lavoratore.

I pro e i contro quindi vanno esaminati con attenzione prima di qualunque decisione, altrimenti si corre il rischio di effettuare un’operazione economica poco conveniente. Prima di aderire al Fondo Cometa si suggerisce quindi di tener conto delle proprie necessità e della possibilità di poter sottrarre dal proprio stipendio mensile la percentuale da destinare al Fondo Cometa. Un’attenta valutazione è opportuna in ogni circostanza, lo diventa ancora di più in momento così difficile per le famiglie italiane.

Per tutte le informazioni sul Fondo Cometa ci si può rivolgere al sito http://www.cometafondo.it


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