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Valuta Bonifici: accreditamenti più veloci

Grazie ad una Direttiva Europea i tempi di Valuta Bonifici sono stati ridotti, quindi ogni cliente di Banca vedrà accreditate le somme sul proprio conto entro pochissimo tempo. Ma informiamoci meglio sulle nuove regole di  Valuta Bonifici.
Direttiva Europea e Valuta Bonifici

L’interessante novità è entrata in vigore dal 1° Marzo 2010, e si tratta della direttiva europea Payment Service Directive che ha inciso direttamente sui tempi di valuta bonifici oltre che su tutti i sistemi di pagamento.  Gli effetti che tutti noi utenti di banca possiamo “provare” sulla nostra pelle, interessano soprattutto i tempi con cui è concretizzato il trasferimento di una somma di denaro movimentata mediante bonifico bancario, da o verso di il nostro conto.
I nuovi tempi

Un problema da sempre reso evidente da tutti i clienti di Banca erano, prima, i tempi di valuta bonifici esageratamente lunghi a causa dei quali era necessario attendere anche diversi giorni prima che una somma di denaro divenisse disponibile sul conto del beneficiario.  Ora, proprio grazie alla su citata Direttiva, le Banche e le Poste hanno tempo fino al 1° Gennaio 2012 (avvalendosi della deroga) per adeguarsi alle nuove disposizioni che vogliono, per i tempi di valuta bonifici, un’effettiva disponibilità delle somme di denaro sui conti correnti entro 1 giorno lavorativo. In sostanza, la data della disponibilità e quella della valuta verrebbero a coincidere. Ma precisiamo che:
• Se disposti per via telematica (internet), un bonifico sarà eseguito entro un giorno lavorativo.
• Se disposto per via cartacea presso lo sportello un bonifico sarà eseguito entro un massimo di due giorni.

Altre disposizioni sulla valuta
Ma gli effetti che la Direttiva Europea apporta relativamente alla valuta bonifici ha effetti anche sulla “volontà” del cliente che “ordina” il bonifico. Infatti, ognuno di noi non potrà più disporre una valuta antecedente o coincidente con la data riguardante l’ordine del bonifico stesso.  Scompariranno, quindi, i bonifici “retrodatati”, particolarità fino a poco tempo fa concessa da alcune banche, ma con sovrapprezzo.

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