L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è stato introdotto dalla legge 90/2013 al fine di fornire informazioni sul grado di efficienza energetica, cioè del consumo annuo di energia, degli immobili sottoposti a vincolo culturale e paesaggistico. L’APE ha sostituito l’Attestato di Certificazione Energetica (ACE) introdotto dal d.lgs. 192/2005.
Questi provvedimenti legislativi discendono dalla necessità di adeguare il nostro paese alle direttive dell’Unione Europea volte, sin dal 2002, ad ottenere un significativo risparmio energetico in campo edilizio. Negli ultimi decenni, infatti, gli alti consumi di energia nel settore delle costruzioni e la conseguente produzione di anidride carbonica, hanno indotto il Parlamento europeo a deliberare una serie di misure destinate alla riduzione dell’effetto serra e del conseguente inquinamento provocato dall’emissione di gas nell’atmosfera. È stato pertanto deciso di approntare un metodo di calcolo dei consumi energetici degli edifici.
Negli anni passati, alle normative deliberate in Italia a livello nazionale, si sono aggiunte quelle emanate dalle Regioni, che hanno creato regole disomogenee su tutto il territorio del nostro paese. Allo scopo di dare maggiore uniformità, si sono adottate le cosiddette Linee Guida allegate al decreto legge del 26 Giugno 2015, che forniscono utili modalità di collegamento tra Stato e Regioni.
Gli immobili soggetti all’obbligo dell’APE Beni Culturali
Se sei in possesso di un immobile sottoposto a vincolo culturale e paesaggistico, in caso di vendita, affitto, trasferimento a titolo oneroso (ad esempio una permuta) o a titolo gratuito (donazione) è previsto l’obbligo di presentazione dell’APE, pena pesanti sanzioni di carattere pecuniario. Devi dotarti dell’APE anche quando intendi ristrutturare più del 25% della superficie dell’edificio. L’obbligo dell’APE riguarda anche gli immobili vincolati utilizzati dalla pubblica amministrazione, aperti al pubblico e con superficie superiore a 250 mq. A proposito di questi ultimi, l’art. 6 della legge 90/2013 impone al proprietario o al gestore responsabile del bene di esporre l’APE in un’area visibile al pubblico.
I beni immobili, per i quali la legge 90/2013 impone l’obbligo dell’APE Beni culturali, si suddividono in due distinte tipologie:
· I beni culturali, cioè quelli che rivestono un importante interesse storico, artistico e archeologico appartenenti ad Enti pubblici, ad Enti ecclesiastici o a privati. Sono immobili inseriti nella seconda parte del decreto legge n. 42 del 22/01/2004, che contiene il Codice dei beni culturali e paesaggistici.
· I beni paesaggistici, quali ville, parchi, giardini di significativa memoria storica o caratterizzati da unicità geologica. Sono beni non contemplati dalla seconda parte del decreto su indicato, ma inseriti nell’art. 136, c. 2, lettere b) e c).
Le figure abilitate al rilascio dell’APE Beni Culturali
L’Attestato di Prestazione Energetica viene rilasciato da professionisti qualificati con esperienza nel campo energetico ed edilizio. Possono essere persone fisiche (ingegneri, architetti, geometri) oppure società pubbliche o private. Tutti devono essere soggetti accreditati dalla Regione di riferimento ed iscritti allo specifico albo professionale. Essi, inoltre, hanno le responsabilità civile e penale in merito all’autenticità della certificazione rilasciata.
Il professionista, dopo aver effettuato il necessario sopralluogo, stende una dettagliata analisi energetica del tuo immobile finalizzata all’assegnazione della classe energetica. Dal canto loro, le autorità periferiche del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact), ai fini del rilascio dell’autorizzazione, valuteranno la fattibilità di eventuali modificazioni volte a migliorare il grado di efficienza energetica e se tali interventi non confliggano con i principi di conservazione e tutela dei beni culturali. La validità dell’Attestato dura 10 anni.
I costi dell’APE, non essendo prevista una tariffa minima, variano a seconda della dimensione dell’immobile. Hai comunque la possibilità di detrarre, ai fini Irpef, il 65% delle spese sostenute.
Le informazioni sull’APE Beni Culturali sul sito del Ministero
Se vuoi maggiori e più dettagliate informazioni su tutto ciò che concerne l’APE, puoi connetterti alla pagina “Beni culturali” del sito del Ministero dei beni e delle attività culturali, digitando http://www.ape.beniculturali.it. Vi troverai un menù composto dalle seguenti applicazioni: APE Utenti, APE Cargo, APE Amministratori, Posta web. Potrai così approfondire il tema in oggetto nel modo più esaustivo ed operare con cognizione di causa.

