scheda-carburante

Fattura elettronica carburante 2018: cos’è come funziona la nuova legge in vigore dal 1 luglio 2018

La legge di Bilancio 2018 ha introdotto, a partire dal 1° Luglio prossimo, un nuovo adempimento: la fattura elettronica del carburante. Questa novità sembra essere particolarmente sentita dai soggetti coinvolti, per questa ragione abbiamo pensato che una guida chiara, semplice e aggiornata del fenomeno fosse doverosa ed anche molto utile.

La fattura elettronica del carubrante: le novità 2018

Com’è noto, tecnicamente, la fattura è il più importante documento amministrativo aziendale che si possa costruire. Esso rappresenta nel tempo un’operazione commerciale, e fornisce un resoconto economico dal quale scaturiscono importanti informazioni

1. di natura fiscale:
– attesta la detrazione dell’Iva;
– mostra la deducibilità dei costi;

2. di natura finanziaria:
– consente una corretta gestione del credito;
– è utile alla riconciliazione delle fatture ai pagamenti e agli incassi;

3. di natura civile:
– permette un’ingiunzione di pagamento;
– ha efficacia probatoria

4. di natura penale:
– consente, unitamente ad altri elementi, di verificare se sono stati commessi reati tributari;
– o reati fallimentari.

In questo quadro di utilità si inserisce a pieno titolo anche la fatturazione elettronica che deve intendersi come quella documentazione prodotta esclusivamente in modalità digitale; così come introdotto da obblighi di legge Europea, Direttiva 2001/115/CE del Consiglio del 20 dicembre 2001, e Italiana, Decreto Legislativo del 20 febbraio 2004, n. 52.

Ora, la scelta di introdurre dal 1° Luglio 2018 la fatturazione elettronica anche per la cessione o l’acquisto di carburante non deve sorprendere: le Pubbliche Autorità desiderano avere un tracciato chiaro e immediato delle spese, o forniture, più significative di professionisti e aziende.

A questo fine ha creato un sistema di digitalizzazione ad hoc, i cui vantaggi possono essere così sintetizzati:

– Tracciabilità dei movimenti. Anzitutto, l’utilizzo di tale modalità di fatturazione permette di tracciare l’invio e la ricezione del documento, e sapere in tempo reale se l’operazione è andata a buon fine;
– Agevolazioni fiscali. Per le imprese che scelgono la fatturazione elettronica lo Stato prevede agevolazioni che prevedono sgravi fiscali;
– Fruibilità totale. Le fatture elettroniche possono essere create ovunque, tramite internet, anche lontani dal proprio ufficio;
– Sicurezza dei dati. I dati inseriti sono protetti da un apposito sistema di Interscambio controllato per l’invio dei documenti alle Pubbliche Amministrazioni;
– Facilità d’uso. Il sistema di fatturazione elettronica è gestito da programmi online che accompagnano in una creazione guidata del documento;
– I software forniti dalla Pubblica Amministrazione garantiscono un’archiviazione a norma di legge per 10 anni;
– In sintesi, risparmio di tempo, spazio e denaro.

L’obiettivo dell’obbligo di fattura elettronica di carburante 2018, in particolare, mira al contrasto di eventuali abusi per i casi di autocertificazione falsata dei costi sostenuti per i rifornimenti.

Ti può interessare anche:  Come investire 100.000 euro: consigli e suggerimenti per investire centomila euro

In che cosa consiste, dunque, l’obbligo di fattura elettronica carburante 2018?

L’articolo 1, comma 920, della L. 205/2017 detta “Legge di Bilancio 2018” ha stabilito che “Gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione da parte di soggetti passivi dell’imposta sul valore aggiunto devono essere documentati con la fattura elettronica“. La stesura del testo normativo prevede, inoltre, l’obbligo di utilizzare esclusivamente la modalità di pagamento elettronico.

Tale disposizione di legge indica pertanto un doppio obbligo per tutti gli acquisti di carburanti e lubrificanti per autotrazione, effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione: devono essere, cioè, non solo documentati con la fatturazione elettronica, ma anche acquistati attraverso una modalità di pagamento tracciabile, come carte di credito o bancomat.

Chi ha l’obbligo di fatturare elettronicamente l’acquisto di carburante a partire dal 1° Luglio 2018?

I chiamati ad attenersi alle nuove disposizioni di legge sono tutti coloro che in qualità di imprenditori, professionisti o, più in generale, titolari di partita Iva, acquisteranno carburante nell’esercizio della loro attività d’impresa, arte o professione. Se dunque l’acquirente non informa il rivenditore che il rifornimento viene compiuto nell’esercizio della propria attività, non vi è obbligo alcuno di richiedere l’emissione di una certificazione digitale d’acquisto. In questo particolare caso, dunque, non si emette alcuna fattura elettronica, ma il rivenditore dovrà trasmettere comunque il proprio corrispettivo all’Agenzia dell’Entrate.

Chi è esonerato?
Stando ai dettami di legge, dall’obbligo di fatturazione elettronica in vigore dal 1° Luglio 2018 saranno esonerati gli acquisti di carburante effettuati dai privati cittadini.

L’analisi della Legge di bilancio 2018, introduttiva dell’obbligo di fatturazione elettronica di carburante, impone alcune osservazioni. Ad una prima lettura, le modifiche in tema di Iva e di imposte dirette non apparrebbero ragionevoli: infatti un’ applicazione rigida della normativa implicherebbe l’onere per il benzinaio di dover emettere una fattura elettronica tutte le volte in cui effettua un rifornimento a un soggetto dotato di partita Iva; emetterla quindi per ogni singola operazione. Inoltre, ad esclusione dei casi di vetture aziendali o di mansioni lavorative “autodipendenti” (ad es. taxi, agenti di commercio, etc.) non sembra che ci siano altri margini d’applicazione.  Infine, l’impiego del solo pagamento elettronico garantirebbe di per sè la tracciabilità dei movimenti, anche ai fini di dei dovuti sgravi fiscali.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *