integrativa

Pensione Integrativa

Pensione integrativaPensione integrativaNon avere le idee chiare su cos’è la prensione integrativa può dare problemi se vogliamo valutarne le caratteristiche. Ecco cosa c’è da sapere sulla pensione integrativa.

 

 

Una pensione integrativa costituisce una pensione parallela che non sostituisce la normale pensione per la vecchiaia che ogni lavoratore deve obbligatoriamente crearsi attraverso i contributi versati all’INPS.
Si tratta quindi, di una soluzione complementare che si aggiunge alla previdenza pensionistica statale e che viene gestita secondo regole differenti.
Vediamo meglio come è possibile creare una pensione integrativa.

In parole povere…

Una pensione integrativa prevede, proprio come accade per la pensione statale, che un soggetto verso per un numero definito di anni delle rate volte a formare un capitale che, a partire dal pensionamento, permetterà di ricevere una rendita mensile dall’importo fisso.
La natura di tale importo, però, è variabile sulla base di diversi fattori da tenere in considerazione:
1) ammontare del capitale versato
2) età e sesso del soggetto che ne beneficerà.
Questi due fattori incidono sulla “pensione” determinandone la consistenza che sarà tanto maggiore quanto più alto è il risparmio accumulato per la pensione integrativa e quanto maggiore è l’età del soggetto stesso.

La reversibilità

Un fattore di centrale importanza per la comprensione del funzionamento di una pensione integrativa è rappresentato dalla reversibilità.
Con tale concetto si esprime la possibilità di “spostare” la rendita della pensione a favore del coniuge o di un parente stretto in caso di decesso del titolare.
L’opzione della reversibilità comporta effetti differenti sulla definizione della pensione complementare a seconda di come il decesso influisca: infatti, bisogna sapere cosa accade se il decesso avviene ancora in fase di versamento dei contributi o se la pensione ha già iniziato ad essere corrisposta.
C’è da sapere che l’erogazione è già avviata, questa continua a favore del parente o della persona indicata dal titolare: è da tenere bene a mente come il beneficiario, però, potrà usufruire della pensione solo incassando le rate mensili senza la possibilità di richiedere il saldo di tutto il capitale accumulato.
Nel caso di decesso prima del termine del versamento, invece, i nuovi beneficiari possono recuperare il capitale senza, però, godere dell’erogazione della vera e propria pensione integrativa.
Va, comunque, sottolineato, come la reversibilità sia un’opzione che il titolare della pensione sceglie di pagare: è, infatti, prevista una quota addizionale da versare.

Con cosa si crea una pensione integrativa

Chi vuole optare per una pensione integrativa può scegliere tra differenti forme e tipologie di “strumenti” finanziari costituiti da:
• Fondi pensione
• Fondi pensione aperti
• Assicurazioni vita
• Fondi pensione collettivi
Ci fermiamo, però, a sottolineare in particolare le differenze tra fondi pensione collettivi e individuali.
I primi, infatti, prevedono che la creazione del fondo, ossia del capitale, sia gestito addirittura da un gruppo di persone che potrebbero essere rappresentate anche professionisti di un medesimo settore o da dipendenti di una stessa azienda.
I secondi, invece, è il singolo risparmiatore a scegliere la forma precisa della pensione che andrà a crearsi e di cui stabilirà durata, ammontare dei versamenti, reversibilità, ecc.

 


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