Per stakeholder si intendono tutte le parti che hanno un interesse, diretto o indiretto, nei confronti dell’azienda. Il termine potrebbe essere traducibile in italiano come portatori d’interessi. Esempi sono i dipendenti, i dirigenti, gli azionisti, clienti, fornitori, governi, creditori, comunità locali e gruppi speciali d’interesse.
Gli interessi degli stakeholders non sempre sono allineati: si tratta, come vedremo, di un gruppo estremamente eterogeneo. Andiamo però con ordine. Continuando con la lettura scoprirai tutto ciò che c’è da sapere sulla figura degli stakeholders e il loro ruolo nei confronti dell’azienda.
La stakehold theory: perché gli stakeholders sono importanti per l’azienda e l’eterogeneità d’interessi
La stakehold theory è una teoria economica che afferma che ogni organizzazione aziendale deve rispettare gli interessi non solo degli azionisti ma di tutti i soggetti che con essa, per un motivo o per l’altro, interagiscono e nei confronti della quale possono vantare degli interessi di natura economica o di altro tipo. Molte parti hanno infatti un interesse nei confronti dell’azienda, non solo gli azionisti. E ciascuna di esse fornisce un contributo all’organizzazione ma si aspettano anche che i loro interessi siano soddisfatti.
Come abbiamo specificato all’inizio dell’articolo, non si tratta di un gruppo omogeneo e per questo gli interessi spesso non coincidono o potrebbero addirittura essere fra loro contrapposti.
Facciamo un esempio.
I clienti sono esclusivamente interessati al prezzo e alla qualità dei prodotti dell’impresa. I fornitori d’altro canto vogliono pagamenti rapidi e tempestivi. Come si può notare, non c’è in questo caso nessuna coincidenza d’interessi. Sono come due sfere separate, che non comunicano. L’azienda però non può non tenere conto sia dell’uno che dell’altro gruppo, in quanto finiscono per contribuire al successo o all’insuccesso dell’organizzazione.
Un altro esempio sono i dipendenti. Questi sono interessati alla retribuzione, le condizioni di lavoro e al limite la sicurezza. Gli azionisti, altro gruppo di stakeholders, vogliono invece che l’azienda produca utili, sia efficiente sul medio e lungo periodo e i dividendi siano regolarmente elargiti. I dirigenti e i membri del consiglio di amministrazione invece traggono maggiore vantaggio dal successo dell’azienda nel breve termine, durante il loro mandato.
Come si può notare, anche in questi casi, gli interessi di questi gruppi non sono necessariamente coincidenti, ma tutti finiscono, ognuno in un modo diverso, per esercitare un’influenza sull’azienda.
I fattori determinanti dell’influenza degli stakeholders nei confronti dell’azienda
Ci sono vari fattori che determinato il tipo di stakeholders di cui un’azienda deve tenere conto, qual è la loro influenza e il contributo che possono dare al successo di un’organizzazione. Un fattore di fondamentale importanza è il settore in cui l’impresa opera. Ci sono alcuni settori, come quello bancario, in cui emergono molteplici interessi, anche di natura collettiva. Il che spinge i governi a regolamentare le imprese che svolgono queste attività in modo più stringente, sottoponendole ad esempio alla vigilanza degli organismi pubblici.
Un altro fattore è il potere economico-sociale che detengono nei confronti dell’organizzazione. Esempio classico è quello degli azionisti di maggioranza. Diventa quasi impossibile prendere decisioni senza tenere conto della loro volontà, considerata l’influenza che sono direttamente e indirettamente capaci di esercitare nei confronti dell’impresa.
Quindi, per un’azienda di successo si rivela tenere in considerazione i vari interessi degli stakeholder che emergono nell’elaborazione delle strategie economiche.
