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Cancellazioni protesti

cancellazione protestiCattivi pagatori? Le cancellazioni protesti sono possibili

Se siete stati inseriti nell’elenco dei cattivi pagatori sappiate che questo non rappresenta la fine di ogni vostra speranza. Infatti esiste la possibilità di effettuare la cancellazione protesti. Come?
Leggete le brevi ma informazioni che seguono sulle cancellazioni protesti per i cattivi pagatori.

Se, dopo aver richiesto un prestito o un muto in banca o presso un istituto di credito, avete avuto dei problemi nel rispetto delle rate di pagamento, purtroppo, è molto probabile che siate finiti nella lista dei cattivi pagatori. Tali liste sono dei veri e propri elenchi di persone gestiti da enti pubblici e privati.

Le centrali dei rischi

Di natura pubblica sono le centrali rischi (gli elenchi) gestite dalla Banca d’Italia  e dalla SIA (Società Interbancaria per l’Automazione): il loro apporto alle banche è certamente finalizzato a facilitare la ricerca di informazioni circa le persone che hanno già subito protesti e che non sono considerate affidabili in termini di pagamenti delle rate di rimborso. A queste non verrà fornito un nuovo prestito, purtroppo.
Di natura privata sono le centrali di rischi (gli elenchi) gestite dalla CRIF, la CTC o l’Experian.

Come ottenere la cancellazione

Le cancellazioni protesti sono rappresentate dall’eliminazione del proprio nominativo dalle liste di cui abbiamo appena parlato. Sul web e non solo è possibile trovare annunci e offerte di cancellazione protesti di ogni tipo.
Ma noi vogliamo darvi un consiglio preciso e sicuro: rivolgetevi alla Camera di Commercio a voi più vicina perché è solo li che potete ottenere una riabilitazione vera e sicura senza spendere inutilmente altri soldi.

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Regole per la cancellazione del protesto

Cari cattivi pagatori, presso le Camere di Commercio vigono delle regole precise e uguali per tutti per ottenere la cancellazione protesti. Eccole:

  • 12 mesi sono il tempo entro cui è possibile eliminare il protesto; naturalmente a partire da quando questo è stato definito.
  • . La stessa persona protestata deve presentare domanda entro i 12 mesi specificati
  • La domanda deve essere accompagnata dal pagamento del debito più gli interessi maturati e le spese legate proprio al protesto
  •  Se il protesto è stato definito erroneamente o illegittimamente questo sarà tolto dal funzionario della banca o dall’ufficiale preposto.
  •  E’ la stessa Camera di Commercio ad effettuare la cancellazione definitiva del nominativo dopo alcuni giorni dalla presentazione della domanda e dalle dovute verifiche.

Fare domanda

La domanda può essere presentata solo attraverso la compilazione di un modulo dedicato proprio alla cancellazione protesti. Ma dove trovarlo?
Può essere utile visitare il sito della Camera di Commercio della vostra città e scaricarlo dalla sezione dedicata alla modulistica o recarsi direttamente presso la sua sede per ottenerlo dall’ufficio preposto.
E’ necessario allegare a questo modulo l’atto di protesto e il titolo quietanzato, tutta la documentazione che prova l’avvenuto pagamento delle spese obbligatorie per la cancellazione e la copia di un documento di identità.


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