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Contratto Intermediazione Finanziaria: Specifico, Chiaro

Contratto Intermediazione FinanziariaChi investe il proprio denaro per mezzo di strumenti finanziari e avvalendosi degli esperti di una Banca o di una società di intermediazione deve assolutamente sottoscrivere il contratto di intermediazione finanziaria. Analizziamolo insieme.

Una banca o un intermediario finanziario deve obbligatoriamente proporre un contratto al proprio cliente di poter iniziare a proporre soluzioni di investimento.

Il contratto di intermediazione finanziaria, sostanzialmente, attribuisce mandato all’intermediario con cui può investire a nostro nome il nostro risparmio messo a disposizione. Si tratta di un documento che deve anche specificare condizioni e costi del servizio, per cui vediamo i diversi particolari nel particolare.

Cosa deve Specificare il Contratto

Vediamo meglio cosa deve necessariamente specificare un contratto di intermediazione finanziaria.

Naturalmente il cliente vi specificherà i propri dati anagrafici insieme ai dati dell’intermediario stesso. Inoltre, molto importanti, sono le modalità di comunicazione tra cliente e intermediario: ci riferiamo al sistema di “ordine” di acquisti, vendite e sottoscrizioni, fondamentali per ogni investimento e che deve essere espressamente specificato.

Poi bisogna prestare attenzione alla presenza dell’autorizzazione ad operare, per l’intermediario, rilasciata dalla Consob e dalla Banca d’Italia. Infine devono essere specificati anche le tutele a favore del cliente: numero e tempi di spedizione della rendicontazione, le misure di difesa dei risparmi del cliente, gli indennizzi.

Obblighi dell’intermediario

Al momento della stipula del contratto di intermediazione finanziaria l’intermediario deve accertarsi del grado di informazione del cliente in merito agli investimenti, quindi deve procedere ad informarlo a dovere. Il cliente deve sentirsi coinvolto in una presentazione dei rischi che può correre investendo i propri risparmi e avere prospettato un piano di investimento in base alla sua personale disponibilità.

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Classificazione del cliente

Un aspetto davvero molto importante e funzionale alla definizione e stipula del contratto di intermediazione finanziaria è la definizione di una sorta di profilo del cliente da parte della Banca o dell’intermediario “in genere”. Lo stabilisce la Legge che impone di suddividere i clienti tra “clienti al dettaglio” o “clienti professionali”: i primi sono i meno esperti e quelli con un patrimonio inferiore a 500mila euro, ma basta che il cliente abbia maturato una “storia” fatta di una decina di investimenti per poter entrare anche nella categoria dei clienti professionali.

Al momento della stipula del contratto di intermediazione finanziaria rientrare nella categoria dei clienti al dettaglio implica maggiori tutele rispetto alla seconda categoria e soprattutto maggiori informazioni sugli ordini di investimento.


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