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Imposte Mutuo: Novità su tasse e detrazioni

Imposte MutuoQuesta volta parliamo di mutuo dal punto di vista delle Imposte Mutuo, ossia delle tasse da pagare sui contratti di accensione mutuo, nonché sulle possibilità di detrazione esistenti. Le informazioni più utili sulle imposte Mutuo.
I contratti di mutuo e le imposte
Specifichiamo immediatamente che vi sono differenti imposte mutuo da pagare a seconda di quale “soggetto” ci eroga il prestito. Fa differenza, infatti, che a concederci il mutuo sia una Banca o una Finanziaria, poiché la legge prevede l’applicazione di differenti imposte mutuo.
Vediamo, quindi, quali sono le imposte relative alle diverse tipologie di contratto di accensione mutuo.

1. Contratto con una Banca
Se richiediamo e otteniamo un mutuo da una Banca, le imposte mutuo relative sono rappresentate dall’Imposta Sostituiva sui Finanziamenti.
–  Con contratti mutuo di durata superiore ai 18 mesi, il finanziamento è assoggettato ad
imposte mutuo costituite, appunto dalle Imposte Sostitutive e che sono applicate anche
su tutti gli atti collegati (notarili, istruttoria).
–  Pagando l’Imposta Sostitutiva Finanziamenti sul mutuo, il titolare si vede esonerato dal
versamento dell’imposta di bollo, delle tasse di registro, e da tutte le imposte ipotecarie
e di catasto. Sono sempre previste le imposte sulle cambiali che riguardano le “operazioni
bancarie” di medio e lungo periodo (dello 0,1 per mille).
–  Sebbene l’imposta sostituiva è applicata sulle banche che finanziano, essa grava sul
cliente a cui gli Istituti applicano il carico della somma corrispondente.

2. Contratto con una Società Finanziaria
Ci riferiamo alle imprese non bancarie, quindi a tutti i contratti di mutuo su cui sono applicate le imposte mutuo ordinarie generalmente previste per gli atti di questi tipo.
Le imposte mutuo previste in questi casi sono:
–  Imposta di registro sul contratto (168,00 euro)
–  Imposta sulle garanzie lasciate da soggetto diverso dal debitore (0,50%).
–  Imposta ipotecaria per la sua iscrizione (2%) e successiva cancellazione (0,50%).
–  Imposte mutuo di bollo sul contratto di 14, 62 euro per ogni foglio.
–  Imposte mutuo di bollo sulle ricevute di pagamento delle rate (1,81 euro).
–  Imposta proporzionale di bollo sulle cambiali rilasciate (in misura del 12 x 1000).

Le Aliquote da calcolare
Ma a quanto ammontano le imposte mutuo da pagare?
Con particolare riferimento all‘IMPOSTA SOSTITUIVA FINANZIAMENTI specifichiamo come ci riferiamo a un ammontare, attualmente, dello 0,25% oppure del 2%: la differenza è data dalla finalità per cui il mutuo è richiesto,  ossia se per acquisto, costruzione o ristrutturazione di una “prima casa”  (0,25%) o se per un immobile non destinato a “prima casa” (2%). Ma diamo qualche informazioni aggiuntiva sui mutui prima Casa.

Imposte Mutui “Prima Casa”
Le imposte mutuo destinate al finanziamento utile per comprare, ristrutturare o costruire una prima Casa consistono in un’aliquota dello 0,25% e costituiscono un’agevolazione per chi rientra negli specifici requisiti previsti dalla legge. Ci siamo occupati già di agevolazioni prima Casa con attenzione a tutti gli importanti particolari, requisiti, norme di riferimento.
E’ utile comprendere che non necessariamente una “prima Casa” coincide con la nostra abitazione principale (se ne possediamo altre), poiché lo è solo quella in cui noi risiediamo insieme alla nostra famiglia.

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Le detrazioni Mutuo

E’ molto importante sapere anche che relativamente alle Imposte Mutuo è possibile godere di SGRAVI FISCALI costituiti da detrazioni sull’Irpef. Tali “sconti” sulle imposte si concretizzano in detrazioni dell’ordine del 19% sulla propria rata Irpef: esse sono calcolate sulle spese relative alle seguenti voci di spesa mutuo: costi della perizia e dell’istruttoria bancaria, l’imposta sul mutuo, i costi di atto notarile, gli interessi sule rate del mutuo. Vi sono, però degli importanti requisiti che il mutuo deve rispettare affinché noi possiamo usufruire delle detrazioni: tutte le informazioni sono contenute nell’approfondimento Detrazioni Mutuo.

Per ulteriori informazioni può essere utile visitare il sito dell’Agenzia delle Entrate.


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