cambiare banca

Cambiare Banca conviene?

Cambiare Banca conviene

Non sembra essere proprio una passeggiata cambiare Banca ma certamente non è un’operazione impossibile. Anzi, a fronte di qualche piccolo sforzo, e basta essere consapevoli di cosa sia necessario fare, è possibile risparmiare e ottenere vantaggi interessanti.

 

Perché non Cambiare Banca?

Non è affatto una domanda retorica quella con cui iniziamo questa breve riflessione sulla convenienza di valutare un cambiamento, ossia il passaggio a favore di una nuova Banca presso cui, magari, aprire un nuovo conto corrente. Sebbene esistano delle difficoltà obiettive da fronteggiare per concretizzare questo obiettivo, vogliamo comunque porre l’attenzione anche sulla convenienza insita nel perseguire proprio questa strada in questa particolare fase.

 

Cosa rema contro il cambiamento

Cambiare banca non è affatto un’operazione impossibile o dalle dinamiche strane e lente da attuare. Esistono evidentemente alcune difficoltà oggettive che chi vuole aprire un nuovo conto corrente presso un Istituto diverso deve conoscere.  Effettivamente a volte, il problema è costituito dai tempi: alcuni Istituti sono molto bravi a “creare “ lungaggini che possono mettere alla prova la pazienza dei clienti anche per 3-4 mesi. Tutto ruota prevalentemente intorno alle pratiche di chiusura del conto corrente per cui, bisogna saperlo, sono previste delle “spese di liquidazione”. Non si tratta di costi che le Banche applicano per scoraggiare il passaggio alla concorrenza poiché sono previste anche solo se un cliente preferisce cambiare conto pur rimanendo con il medesimo Istituto.

 

>Perché valutare il Passaggio ad un’altra Banca

Ma cambiare banca, a nostro avviso, può avere decisamente più vantaggi che non il rinunciarvi a prescindere. E la ragione risiede soprattutto nel fatto che le condizioni del proprio conto corrente aperto magari 5 o 10 anni fa, hanno smesso di essere vantaggiose rispetto a quelle attuali (soprattutto in termini di costi). E’ importante considerare bene il fato che oggi i tassi d’interesse creditori sono pressoché prossimo allo zero, per cui tutto ruota intorno proprio ai costi del conto stesso e alle varie commissioni imposte dall’Istituto. Cambiare banca, quindi, permetterebbe di ridurre i costi nel momento in cui ciò permetterebbe passare ad un conto online per cui canoni e spese sono prossime allo zero.

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Infine, vogliamo ricordare la maggior semplicità attuale di “guadagnare” qualcosa attraverso la scelta dei conti deposito, gli unici che permettono di ottenere dei tassi d’interesse di un certo valore.

Naturalmente è importante analizzare l’offerta delle maggiori banche e cambiare a favore di quella che permetta di conseguire un risparmio oppure un incremento, anche se lieve, di guadagno.


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