Come si trova il BIC di una banca: Che cos’è, a cosa serve e dove trovarlo

Il sistema dei pagamenti negli ultimi anni ha subito molteplici cambiamenti e oggi quasi tutte le transazioni avvengono tramite bonifici bancari: ormai contanti e assegni fanno parte della preistoria. Il bonifico è un metodo di pagamento semplice e veloce, e può essere eseguito anche a favore di qualcuno che si trova dall’ altra parte del mondo. Siamo andati oltre e chiunque abbia un conto corrente si affida all’ home banking per effettuare personalmente da casa tutte le operazioni bancarie, evitando file agli sportelli e godendo della propria privacy. L’ unico inconveniente è che in questo modo non si ha più a disposizione il bancario professionista, dunque bisogna essere sempre attenti e informati per evitare spiacevoli errori.

Ormai sappiamo che in caso di transazione bancaria è indispensabile l’IBAN, che indica gli estremi di un conto corrente, ma in caso di transazioni internazionali bisogna essere in possesso anche del BIC del beneficiario.

Che cos’è il BIC

Il BIC (Bank Identifyer Code) è un codice internazionale che identifica in modo univoco un istituto bancario e in un certo senso possiamo affermare che indirizza il pagamento verso la banca del beneficiario. E’ anche conosciuto come codice SWIFT, ma in realtà questa sigla indica la società che lo assegna a ciascun istituto (Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication). Occorre ricordare che per le transazioni bancarie tra paesi della zona euro tale codice non è richiesto, essendo le relative operazioni assimilate alle nazionali.

Entrando nel dettaglio, il BIC è composto da 8 o 11 caratteri che indicano l’istituto bancario (primi quattro caratteri), la nazione (due caratteri, IT sta per Italia) e la città in cui è ubicata (due caratteri); gli ultimi tre caratteri indicano la filiale, in caso non sia specificata si possono sostituire con tre X.

Come ottenere il BIC

Se siamo noi i beneficiari della transazione, forniamo personalmente il codice all’ordinante, prendendolo dai nostri dati nell’ home banking o richiedendolo alla nostra banca. Spesso, al momento della stipula del contratto di conto corrente, è lo stesso consulente bancario a fornirci dei promemoria con tutti i nostri dati, tra cui IBAN e BIC (anche queste piccole attenzioni possono sottolineare la serietà di un istituto di credito e l’ importanza che viene data al cliente). In caso fossimo noi gli ordinanti, richiediamo SEMPRE il BIC al beneficiario.
Ci sono molti siti a cui si può accedere per ricavare il codice BIC ma potremmo non avere a disposizione tutti i dati richiesti e potremmo inoltre incorrere in qualche errore e, ovviamente, sbagliare il BIC significa sbagliare l’ intera transazione.

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Tuttavia, consultare questi siti può essere utile per controllare il BIC che ci è stato fornito in precedenza dal beneficiario; è pur vero che un errore fatto basandoci su dati sbagliati che ci sono stati forniti non sarebbe a noi imputabile, ma è sempre meglio evitare qualsiasi controversia, soprattutto quando si tratta di rapporti commerciali internazionali.
In questa sede ci limitiamo a fornire la pagina da consultare del sito ufficiale dello SWIFT: Coordinate bancarie

Non dimentichiamo che i bonifici si scambiano anche tra coloro che hanno rapporti personali e non lavorativi o commerciali, quindi il BIC vi sarà indispensabile non solo per fare acquisti in Cina, ma anche per fare un regalo di nozze a un parente che vive in Canada o mandare denaro a vostro figlio in vacanza all’ estero. In questi casi, sarebbe veramente spiacevole indirizzare il bonifico verso l’istituto di credito sbagliato. Naturalmente tale possibilità è più remota se l’ operazione viene eseguita in banca senza servirsi dell’ home banking, ma sarebbe un peccato fare un passo indietro quando gli errori sono evitabili con così pochi accorgimenti.


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