Certificazione Unica (ex CUD): Cos’è, Cosa Contiene ed a Cosa Serve

La certificazione unica è uno dei documenti utili per attestare i redditi percepiti dai lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati.

Cos’è Certificazione unica 2018

La certificazione unica 2018 è un documento fiscale che dal 2016 ha sostituito il modello CUD. Esso viene emesso dal datore di lavoro, enti pensionistici e committenti per certificare i redditi da lavoro dipendente, autonomo, da provvigioni e da corrispettivi derivanti da contratti di locazione breve ricevuti nell’anno precedente da lavoratori dipendenti e autonomi.

Il suo ruolo è di provare la percezione di un reddito da parte dei lavoratori dipendenti, che ricevono la Certificazione unica dal sostituto di imposta per utilizzarla per la compilazione del modello 730/2018. Inoltre, essa permette all’Agenzia delle Entrate di avere a disposizioni i dati del contribuente utili per inserirli nel modello precompilato, ai fini del calcolo dei redditi.

È importante notare che i professionisti che svolgono prestazioni in più aziende devono ricevere certificazioni uniche da ognuna di esse. Allo stesso modo i contribuenti che hanno svolto lavoro dipendente per più imprese e datori di lavoro devono avere i documenti emessi da ognuno di essi.

Contenuto Certificazione unica

La certificazione unica deve indicare:

– il valore dei reddito percepiti nell’anno precedente;

– le ritenute effettuate sui redditi

– i dati del sostituto d’imposta

-i contributi assistenziali e previdenziali versati per conto del lavoratore;

– eventuali familiari a carico.

Certificazione unica 2018: ricezione e conservazione

Il documento deve essere consegnato ai dipendenti entro il 31 marzo, in formato cartaceo o elettronico tramite email. Esso deve riportare i dati anagrafici del contribuente, quelli fiscali e i redditi percepiti, le detrazione divise per tipologia e la firma del datore di lavoro. Per quanto riguarda la forma elettronica, la certificazione può essere inviata al lavoratore solo se il datore di lavoro è sicuro che la riceverà e potrà stampare il contenuto. A tale fine è importante inviarla con un indirizzo di posta elettronica certificata (pec).

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In caso di errori nei dati riportati nell’ex modello Cud, il lavoratore deve informare tempestivamente il datore di lavoro, per farli correggere e per fare le opportune segnalazione all’Agenzia delle entrate.

La Certificazione unica ricevuta dal contribuente deve essere conservata per essere allegata alla prossima dichiarazione dei redditi.

La certificazione unica deve essere inviata telematicamente entro il 31 marzo anche all’Agenzia delle Entrate. In relazione ai redditi esenti o non dichiarabili, attraverso la dichiarazione precompilata, i sostituti di imposta possono inoltrare la certificazione all’Agenzia delle entrate entro 31 ottobre.


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