normativa pagamenti contanti

Normativa pagamenti in Contanti: attenzione!

normativa pagamenti contantiUna introduzione alla normativa che interessa l’uso dei contanti, limitata però ai testi entrati in vigore negli ultimi anni e che hanno influito sullo stato attuale delle cose. Vediamo insieme la normativa pagamenti in contanti e come si è giunti all’attuale limitazione dei 1000 euro.

 

Il Governo Monti e il biennio 2012/2013 sono oggi considerati il binomio che ha dato origine alla situazione di forte limitazione dell’uso del contante per scopi anti evasione fiscale. Eppure, una “normativa pagamenti in contanti” ha iniziato a definirsi già da prima, addirittura decenni addietro, in relazione a politiche antimafia e antiriciclaggio del denaro.

Comunque sia, qui andremo a concentrarci sulla normativa che più ci riguarda, quindi quella che più di recente ha introdotto limiti anche forti all’uso e ai pagamenti in contanti. Presentiamo i testi di Legge, e li descriviamo brevemente, a cui far riferimento per essere ben informati sulle regole da seguire nell’uso del denaro contante.

D.Lgs 231/2007
Prima di questi ultimi anni, fu fondamentale la normativa sui pagamenti introdotta da questo Decreto. L’obiettivo era l’antiriciclaggio e la disposizione prevedeva già il divieto di pagamenti in contanti, tra persone e tra aziende, per una somma superiore a 2500 euro. Era, quindi, già obbligatorio operare per mezzo di strumenti tracciabili, quindi per mezzo delle Banche.

Modifiche: D.L. 201/2011
Nel 2011 entra quindi in scena il Governo Monti che rimette mano alla normativa pagamenti in contanti. Ma, se prima l’obiettivo era l’antiriciclaggio e l’Antimafia, ora si parla soprattutto di tracciabilità dei pagamenti consistenti e del contrasto all’evasione fiscale. Il cambiamento riguarda la soglia che viene ulteriormente abbassata sino a 1000 euro. I pagamento tra persone e aziende o tra persone non deve superare la soglia di 999,99 euro.

Ti può interessare anche:  Il Questionario Mifid: Richiedilo per gli Investimenti

 

Le conseguenze della Normativa Pagamenti in Contanti
Le novità introdotte, è abbastanza evidente, rendono ogni pagamento superiore a 999,99 euro sostanzialmente irregolari e passibili di accertamenti.

Inoltre, bisogna prestare attenzione anche alle limitazioni che verrebbero imposte presso lo sportello della nostra Banca. Il cassiere non ci “cambierebbe” in contanti un assegno di importo superiore a 999,99 euro, ne ci permetterebbe di prelevare un somma più alta del medesimo importo.

Infine, il versamento di una somma maggiore potrebbe, altresì, esporci ad una segnalazione da parte della Banca che applica alla lettera le disposizioni ricevuta dalla nuova normativa


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *