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Incasso assegni bancari: la guida semplice

Incasso assegni bancari: la guida semplice

Oggi è molto importante saper gestire l’incasso di assegni bancari non trasferibili. Infatti, soprattutto per cifre medio-elevate, l’assegno è il mezzo di pagamento più diffuso. Questa è la guida chiara e semplice per gestire bene ogni incasso di assegni bancari.

Perché si consiglia l’assegno bancario

Pagare una cifra in contanti, anche solo di diverse centinaia di euro, è un rischio che è sempre meglio evitare, oltre che oggi sconsigliato dalle stesse banche. E’ chiaro, quindi, quanto sia importante saper gestire l’incasso assegni bancari con correttezza per svolgere la pratica rapidamente ogni volta che ci rechiamo allo sportello con questi titoli da versare.

La cosa principale da sapere, comunque, è che possiamo decidere se incassare l’importo relativo subito e in contanti o se versare la somma direttamente sul proprio conto corrente. In ogni caso, chi ha emesso l’assegno vedrà addebitata la somma dal proprio di conto bancario.

Come incassare gli assegni bancari

Consigliamo di avere ben chiare tutte le informazioni corrette prima di preoccuparci dell’incasso assegni bancari. 1. Innanzitutto bisogna sapere che gli assegni bancari sono “titoli di credito” che attribuisce a chi lo riceve (il beneficiario) il diritto a incassare una data somma di denaro.
2. Per l’incasso assegni bancari è possibile recarsi sia ad uno sportello della stessa Banca che lo ha emesso, sia allo sportello del tuo istituto nel primo caso si riceve la somma in contanti, nel secondo  è possibile ordinare il versamento della somma sul proprio conto corrente.
3. Ci sono dei tempi limite per l’incasso degli assegni bancari: 8 giorni se lo eseguiamo nel medesimo Comune in cui ci è stato consegnato, 15 giorni se lo eseguiamo in un Comune differente. Oltre questi termini l’assegno può essere “revocato” da chi l’ha emesso.
4. Massima attenzione alla compilazione dell’assegno: se mancano dei dati relativi al beneficiario, all’emittente o alla somma da pagare possono insorgere dei problemi con la Banca.

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Incasso assegni intestati ad altri

Oggi gli assegni sono “Non Trasferibili”, per cui se il beneficiario specificato in calce non siamo noi è possibile effettuare l’incasso solo se viene effettuata la cosiddetta “girata” o se abbiamo una delega a noi intestata ( in tal caso munirsi di documento). Facciamo attenziona alla compilazione dell’assegno: è utile riconoscere se mancano dei dati oppure è tutto in ordine!

Incasso assegni se non si ha un conto in banca

E’ possibile eseguire l’incasso assegni bancari se non siamo intestatari di un conto corrente? Possiamo comunque cambiare l’assegno, ma sarà necessario raggiungere lo sportello della Banca che lo ha emesso per ottenere la relativa somma in contanti.

 


15 commenti su “Incasso assegni bancari: la guida semplice”

  1. Mi sono recato con un assegno bancario non trasferibile alla banca di emissione dell’assegno per cambiare lo stesso e ricevere contanti ( ass. di importo € 1800) il cassiere sostiene con non è obbligato a cambiare l’assegno in quanto deve riconoscere la persona che ha difronte e che adducendo a varie scuse tipo che il documento di riconoscimento potrebbe essere contrafatto può a sua discrezione decidere di non cambiare l’assegno.
    Io ritengo che la banca è obbligata a cambiare l’assegno se il beneficiare si presenta con il documento di riconoscimento.
    Per quanto riguarda assegni intestati a ditta S.r.l. ritengo che i documenti necessari per l’incasso di assegni inferiori o pari a € 3000 siano documento di riconoscimento dell’amministratore e visura camerale .
    Che ne pensate.
    Come si deve procedere se il cassiere o la banca per futili motivi non vogliono cambiare l’assegno?

    1. Cosa ne penso? Ti rigiro il problema: se tu fossi un cassiere, faresti un’operazione che, in caso si riveli una truffa, ti costringerebbe a tirare fuori i soldi di tasca tua? Ti sembra un futile motivo?
      E si, caro mio, perché nel caso un cassiere cambi assegni a non cliente, se ne assume la responsabilità; quando poi qualcosa va storto, la banca ovviamente chiama a risponderne chi ha eseguito l’operazione, di sicuro i soldi non li tira fuori lei.
      Quindi, prima di parlare, cercate di capire cosa rischia la persona che vi sta davanti.
      Ma poi, se prendete degli assegni, perché non aprite un conto???

      1. io sono sempre stato pagato con assegni , e li ho sempre riscossi in contanti allo sportello , non ho conti correnti in nessun istituto bancario , e non intendo averne per nessun motivo, ora non saprei che farmene , solo spese su spese , “un vero ladrocinio”. Poi per cosa? perchè un impiegato prende una percentuale su ogni conto nuovo? io mi ricordo quando chiedevo di poter aprire un conto tanti anni fa e si rifiutavano con mille scuse , inesistenti problemi , così come ora , che mi vogliono obbligare ad aprirlo,
        ORA NON MI SERVE , E NON LO APRO , cambiatemi il mio assegno subito , altrimenti chiamo i carabinieri, poi vediamo come stanno le cose realmente. la polizia giudiziaria , è competenza sua questa materia. (“mi è stato pure offerto un conto a zero spese”), che dopo un attimo si è trdotto in ,”ci sono solo le spese di tenuta conto trimestrali” come si suol dire “LA SOLITA FREGATURA” –NON LO APRO–

    2. Chiamare i carabinieri…….
      Anche perché, considerato che gli assegni oggi sono tutti non trasferibili, la banca, per accertarsi che chi va a cambiare l’assegno sia proprio lui, potrebbe, ma purtroppo non sono obbligati, chiamare il loro cliente, molto semplice no?

    3. Dopo soli 20 anni di banca, posso solo dirti che sono le solite scuse per far uscire soldoni dalle casse della banca o addirittura provare a farti aprire un conto da loro.
      Mi viene da ridere hahahhahahaha adesso sono arrivati alla frutta ……..
      Esempio pratico: una persona, senza
      Conto corrente, riceve un assegno di 20.000€, ripeto 20.000€ , chiedendo di cambiarlo nella stessa filiale della banca trattaria.
      All’inizio, apriti cielo, cambiare un assegno di 20.000€??? Impossibile, ci sono i limiti……
      Impossibile lei nn è cliente……
      Vi facciamo un investimento (hahahaha)…..
      L’unica cosa che possono dirvi, senza che ci siano modi superare l’ostacolo, è quella di non avere contanti, perché X determinati importi ci vuole un preavviso di almeno 3 giorni.
      Conclusione? Dopo aver chiamato i carabinieri, con relativa minaccia di querela X appropriazione indebita, dopo tre giorni, l’assegno è stato pagato in contanti per cassa.
      Il beneficiario chiedeva il cambio dell’assegno, solo perché doveva essere a sua volta diviso tra 5 fratelli, dopo aver venduto un piccolo terreno.

  2. Gentile Fabio,
    Se io, cliente di una banca, ai sensi di legge emetto una assegno (es. 1800,00 euro) ed il beneficiario si reca allo sportello dell’agenzia dove io sono cliente, egli ha il DIRITTO di incassare la somma, e sottolineo il termine DIRITTO. Ma proprio perchè io posso essere vittime di truffa e raggiro, basta una telefonata (non obbligatoria) a me, che sono cliente e quindi fidelizzato dalla banca che mi annovera tra i suoi clienti, per verifica/conferma dell’emissione e pagare al beneficiario l’assegno “pacificamente”.
    Non esiste obbligo di aprire un conto corrente in Italia, l’assegno bancario è un mezzo di pagamento utile ed al servizio dell’emittente/cliente la cui banca ha fornito lo strumento e pertanto si ha il diritto di utilizzarlo e di farlo “funzionare”. Le banche hanno commesso le migliori nefandezze con i soldi dei propri clienti e, improvvisamente, in nome della Tutela rendono complicato l’esercizio de propri DIRITTI. E’ singolare che lei citi la responsabilità del cassiere…. fornisca gli estremi della legge che la prevede. Nel caso discuteremo di cosa c’è scritto negli articoli della legge.

  3. Buonasera,
    io questa mattina mi sono recato presso la banca per cambiare il mio assegno per un importo di 1200,00, per ovvie ragioni mie personali non lo volevo versare nella mia banca per non attendere i giorni di valuta. per non portarla sulle lunghe la banca si è rifiutata di cambiare l’assegno in quanto avrei dovuto aprire un conto corrente presso la loro banca o oppure versarlo su un altro conto corrente che per legge devono essere tutti tracciabili gli assegni (questa è stata la risposta sia del cassiere che del direttore). Oltre tutto mi hanno detto che loro non cambiano assegni per importi superiori ai 500,00 €. A questo punto vi chiedo gentilmente se qualcuno conosca la legge e quale articolo che prevede l’obbligo di versare gli assegni su conto corrente.

    Grazie

  4. Caro Fabio purtroppo sono in accordo con sandro il codice civile che tratta appunto l’emissione , l’incasso etc, degli assegni bancari non fà riferimento alla responsabilità del cassiere ( che sicuramente esiste in un rapporto interno tra dipendenti e proprieta della banca ) ma ciò non deve contrastare quelle che sono le disposizione di legge, creare problematiche a chi deve incassare l’assegno.

  5. Il cassiere della banca ove è tratto l’assegno bancario è obbligato a disporne l’immediato pagamento con il cambio in contanti ma non puo’ condizionare cio’ all’apertura di un conto corrente. Davanti a tale illecita negazione è opportuno e necessario chiedere l’intervento sul posto della Guardia di Finanza a mezzo telefono al 117.

  6. Venerdì mi sono recato alla Banca Popolare di Milano del mio paese e mi è stato detto che il mio assegno da €650 fatto da un correntista della medesima banca non posso incassarlo perché non sono un loro correntista e dato che io non ho conto corrente da nessuna parte mi è stato detto che l’assegno è praticamente carta straccia non è possibile incassarlo

    1. Purtroppo e’ un casino ogni banca(popolare di milano) fa il cazzo che vuole anche a me non hanno cambiatol’assegno asserendo le piu incredibili scuse,a tuttoggi non c’e una legge che disciplina in maniera univoca questa questione e poi hanno sempre ragione loro comunque perche son forti e noi..no!leggete a questo link la sentenza di questo lavoratore che si e’visto rifiutare il pagamento dell’assegno del suo stipendio,e’ scritto in avvocatese in burocratese da questi giudici che secondo me sono solo di parte e io li manderei a lavorare veramente con la cazzuola in mano vi lascio il link della schifosa sentenza emessa da sti balordi
      https://www.arbitrobancariofinanziario.it/decisioni/2015/11/Dec-20151103-8272.PDF

  7. Ciao,avuto un problema per cambiare un assegno da 750 e in banca da non correntista(motivazione :chi mi dice che non abbia il documento contraffatto).
    Chiamato i carabinieri immediatamente,cambiato assegno e scuse del capo della filiale.

  8. Scusate, ma se a me viene dato in pagamento un assegno bancario la cosa più naturale che mi viene in mente è andarlo a versare dove ho aperto un rapporto di c.c. presso la mia banca e cioè dove sono conosciuto…se non ho un conto corrente, allora non mi faccio dare neanche un assegno e mi faccio dare il contante, nei limiti di legge dei 3.000 eur ….

  9. Può verificarsi che tu debba prendere obbligatoriamente un assegno e per motivi tuoi hai bisogno di contante, la cosa più ovvia è recarsi presso la filiale di competenza di emissione dell’assegno e cambiarlo. È inevitabile trovare il cassiere smargiasso, spocchioso e pure maleducato che in malo modo ti risponde che di cambiare l’assegno non se ne parla neppure e che l’unica cosa possibile è aprire un conto presso la loro filiale. A questo punto non serve neppure scomporsi o incazzarsi, è sufficiente chiamare i carabinieri sul posto per vedere magicamente comparire il contante, nel frattempo puoi anche vedere il Direttore di filiale che improvvisa uno show nei confronti del cassiere coprendolo di improperi (tutto finto ovviamente fa parte del loro gioco), infine puoi gustarti le mille scusa di fronte ai carabinieri per il disagio creato. Questa vicenda io l’ho sperimentata già due volte e garantisco che diverte molto (dopo avere perso tempo prezioso) ma fa tutto parte delle comiche bancarie. SONO SOLO UNA MANICA DI FURBONI !!!!!!

  10. Buonasera…stamani ho ricevuto dalla mia scuola un assegno non trasferibile a mio nome. Quando sono andata in banca mi hanno detto che non posso riscuotere l’assegno visto che sono ancora minorenne. Hanno proposto a mia madre di aprire un conto a mio nome così da poter versare l’assegno e poterlo riscuotere. Aggiungo anche che nessuno dei miei genitori possiede un c.c. in banca. Ci sono altri modi per poterlo riscuotere?

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