Bitcoin Cash (BCH): Cos’è e come Differisce dal Bitcoin

Bitcoin cash è come Eva, che è nata da una costola di Adamo. Come sanno i più informati bitcoin sta soffocando vittima della sua stessa tecnologia.
Al di là delle quotazioni schizzate verso l’alto e sotto osservazione in tutto il mondo soprattutto dopo la quotazione alla Borsa di Chicago, il limite imposto dalla sua block-chain che ha come risultato finale quello di rendere tutte le transazioni macchinose ed estremamente lente.

Questa situazioni ha creato delle posizioni di contrasto tra il gruppo di informatici che ha contribuito alla diffusione dei bitcoin.
Un gruppo di questi si è staccato, ne ha modificato i parametri portando la dimensione massima del blocco a 8 megabite (contro l’iniziale limite di uno) rendendolo così più facilmente configurabile.

Sul sito della nuova organizzazione si legge:
https://www.bitcoincash.org/
“Tutti i possessori di Bitcoin al blocco 478558 sono anche possessori di Bitcoin Cash. Siamo tutti invitati e benvenuti nella comunità di Bitcoin Cash”. Seguono poi indicazioni e istruzioni

I nuovi parametri non sono riconosciuti sulla piattaforma originaria dei bitcoin ( https://bitcoin.org ) e questo rende di fatto assolutamente separate le due cripto-valute, che sono quindi – a parte la somiglianza del nome e le comuni origini – due cose totalmente diverse.

Esordio di BitcoinCash

L’esordio è avvenuto col botto, come si suol dire.
Sulla piattaforma di trading Coinbase il valore del bitcoin cash, la cui sigla è BCH, è subito schizzato a 3181.69 dollari equivalenti a circa 2584.79 euro, stante anche la base di investitori già pronti date le modalità di creazione della cripto-valuta sopra descritte.
Le quotazioni sono state poi sospese per problemi tecnici, in realta per indagini legate ad eventuali fughe di notizie.
Non è comunque l’unica piattaforma sulla quale si possono comperare e/o scambiare i bitcoin cash – sul sito trovate l’elenco.

LE DIFFERENZE TRA LE DUE MONETE

Entrambe le cripto-valute come reale valore sottostante non hanno nulla, se non l’algoritmo che le ha create.
Entrambi funzionano senza necessità di banche e/o intermediari.

I limiti delle due catene di blocco sono diversi, quello del bitcoin cash è non solo maggiore, ma si basano su due software diversi e – a detta di quanto afferma la nuova organizzazione – quello da loro adottato non pone limiti alla crescita né della massa di circolante né al numero delle transazioni.
Finalmente saranno possibili anche piccole e micro transazioni che – ci si aspetta – ne equipareranno l’uso a quello di una comune moneta.

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Il costo delle singole transazioni è molto elevato per il bitcoin, è estremamente basso per il bitcoin cash, solo pochi centesimi ad esempio per il trasferimento da una parte all’altra, da paese a paese.
Questo sembrerebbe a favore del nuovo arrivato…

Lo sviluppo dei bitcoin originari è affidato ad un unico gruppo di informatici, per il bitcoin cash ci sono diversi gruppi dececentralizzati dedicati ma indipendenti. Cosa è meglio?

A COSA PORTERA’ QUESTA BIFORCAZIONE ?

Difficile a dirsi. La prima moneta originaria sembra avere una base fortemente speculativa, forse in parte voluta fin dall’inizio, ma si direbbe in buona parte anche trovata per strada…
Ben accettata e ben sfruttata, sopratutto negli ultimi periodi: sono nati anche gruppi di supporto e promozione, si sono moltiplicati blog e comunità.
Chi di noi non ha ricevuto decine di mail da parte di fortunati che hanno visto cambiare la loro vita grazie ad una singola operazione? E che oggi vogliono condividere con altri la loro esperienza e fortuna?
Bitcoin è nato nel 2009, è andato crescendo sempre di più e senza freni: i limiti di questa moneta hanno cominciato a intravedersi solo quando la massa totale è diventata enorme e confrontabile (per valore globale) con le normali valute emesse dagli stati sovrani.
Nell’ultimo anno, assieme agli entusiasmi, agli applausi, alle imitazioni, alla nuova febbre dell’oro hanno cominciato a sorgere anche i primi dubbi.
Qualcuno ha cominciato a parlare di bolla speculativa prima , di imminente inversione del trend rialzista poi, infine al possibile crollo…
Quasi non è più in dubbio lo scoppio della bolla speculativa: si comincia a discutere solo della data…
E invece arriva la nuova quotazione alla Borsa di Chicago e ricomincia la corsa all’in sù, si segnano nuovi record, arrivano nuovi investitori…
Seguiranno nuove quotazioni su nuovi mercati.

Arrivano nuove cripto-valute e si replica.
Addirittura Bitcoin si divide – solo pochi mesi fa, ad agosto del 2017 si presenta bitcoin cash e si comincia a discutere su quale è la migliore tra le due, ed entrambe corrono…


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