assegno di ricollocazione

Assegno di Ricollocazione: parte la fase sperimentale per 30 mila beneficiari

Il presidente del Consiglio Gentiloni ha presentato ad Avellino, in occasione di un incontro con Maurizio Del Conte, presidente Anpal, (Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro), l’assegno di ricollocazione previsto dal Job Act.

Nei prossimi giorni sarà cura dell’Anpal, inviare circa 30 mila lettere ai potenziali beneficiari dell’assegno, individuati in maniera casuale. Ecco nel dettaglio in cosa consiste questa nuova misura, che a detta del governo dovrebbe aiutare nella ricerca di un posto di lavoro.

Assegno di ricollocazione: al via la fase sperimentale

Come anticipato l’assegno di ricollocazione è un nuovo strumento introdotto dal Job Act, che ha come scopo quello di aiutare chi è disuccupato a cercare un lavoro, offrendo un servizio di assistenza ad hoc presso i centri per l’impiego e gli operatori autorizzati.

I destinatari sono coloro che ricevono la Nuova assicurazione sociale per l’impiego (Naspi) da almeno 4 mesi.

Attualmente prenderà piede una fase sperimentale, che interesserà 30 mila persone individuate su base casuale i quali saranno avvisati nei prossimi mesi.

Assegno di ricollocazione: l’importo

Ma veniamo al succo. A quanto ammonta l’assegno?

La somma percepita dai beneficiari, dipende da quanto è “occupabile” quella persona.

Maggiori sono le difficoltà di collocazione sul mercato del lavoro, maggiore è l’importo dell’assegno e maggiore è l’assistenza ricevuta al fine di trovare occupazione.

Nella delibera Anpal n.9 del 28 novembre 2016 sono fissati i valori dell’assegno,  individuati seguendo il ragionamento esposto.

  • Assegno da 1.000 a 5.000 euro. Se il risultato occupazionale prevede un contratto a tempo indeterminato (compreso apprendistato).
  • Assegno da 500 a 2.500 euro. In caso di contratto a termine superiore o uguale a 6 mesi.
  • Assegno da 250 a 1.250 euro per contratti a termine da 3 a 6 mesi (solo in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia).
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Soggetti che erogano l’assegno

Ad erogare l’assegno saranno:

  • i centri per l’impiego individuati dalle regioni;
  • i soggetti accreditati a livello nazionale e regionale alle politiche del lavoro.

Come avviene la sperimentazione 

In questa fase sperimentale saranno seguite le regole del D. lsg 150/2015 che disciplina il nuovo istituto.

Ai soggetti selezioni con le modalità sopra esposte, verrà affiancato un tutor, e verrà proposto un programma intensivo di ricerca di lavoro.

Dal loro canto, i beneficiari dovranno impegnarsi a seguire le indicazioni del tutor e ad accettare le offerte di lavoro considerate congrue. 

E se si rifiutasse il lavoro? La legge ha pensato anche a questa eventualità.

Se il rifiuto è considerato ingiustificato verranno applicati dei meccanismi di graduale riduzione delle misure di sostegno a reddito (meccanismi di condizionalità).

Inoltre la legge stabiliste che il servizio di ricollocazione verrà sospeso se la persona viene assunta in prova o a tempo determinato, e potrà riprendere se il rapporto di lavoro ha avuto una durata inferiore ai sei mesi.

L’ente che eroga l’assistenza può essere cambiato una sola volta .

Per informazioni è disponibile un numero verde 800.000.039 attivo dalle 9 alle 18, dal lunedì al venerdì e una casella mail info@anpal.gov.it.

In occasione dell’incontro tenutosi ad Avellino, Gentiloni ha sottolineato l’importanza di questa fase sperimentale, nel corso della quale le istituzione terranno gli occhi ben aperti, raccogliendo tutti i dati utili per capire quali possono essere le prossime mosse.

I risultati potranno fornire indicazioni utili sul funzionamento della filiera dei servizi dei centri per l’impiego.

In primis si potranno subito avere informazioni sull’atteggiamento cultarale verso il lavoro. Sarà interessante vedere in quanti saranno disposti a rispondere alla lettera che stanno per ricevere, superando il concetto di sostegni passivi da parte dello stato. Ancora, si spera di poter dire basta ai colloqui fini a stessi, stimolando una ricerca attiva di lavoro.


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