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Ferrero: continua l’espansione in America, con l’acquisizione di Fannie May

E’ notizia di questi giorni, che il Gruppo Ferrero continua la sua opera di espansione, con l’acquisizione di 1-800-Flowers.com la Fannie May Confections Brand, produttore statunitense di cioccolato premium dei marchi Fannie May e Harry London. L’operazione del valore di 115 mlioni di dollari, comprende anche un accordo strategico di partership commerciale, al fine di inserire una selezione di prodotti Ferrero e Fannie May, nei cesti regalo e nei siti di e-commerce di 1-800-Flowers.com.

Il gruppo Ferrero di espande con l’acquisizione dell’americana Fannie May

Fonti molto vicine all’azienda, rivelano che l’operazione rientra in un piano di ampliamento, le cui operazioni sono iniziate nel 2015.

Prima infatti, sono state acquisite: Oltanm azienda turca di primo piano nella produzione di nocciole; Thorntons, azienda inglese di cioccolato; e Delacre azienda belga di biscotti. Mentre il valore dell’operazione si aggira intorno ai 115 milioni di dollari.

Si tratta di una scelta oculata, Ferrero infatti mira alla fascia alta del mercato, come già è accaduto con l’acquisizione di Thortons, e guarda alla valorizzazione della rete commerciale già esistente.

Insieme a 1-800-Flowers.com Inc, società quotata al Nasdaq, è stato trasferito a Ferrero anche il marchio Harry London.

Nell’accordo è stata stipulata anche una partnership commerciale che prevede l’inserimento sia di prodotti Ferrero che Fannie May nei cesti regato e negli e-commerce di 1-800 Flowers.com.

Con un fatturato di 10 miliardi l’azienda di Alba, è terza al mondo sul mercato del cioccolato confezionato.

Distribuisce i suoi prodotti in 160 stati, e ha più di 30 mila dipendenti sparsi in 53 paesi.

Il primo stabilimento all’estero risale al 1956, quando il gruppo decise di aprire una sede in Germania, nella zona di Francoforte.

Si tratta solo della prima tappa di un processo di espansione che continua ancora oggi. Dopo la Germania, nel 1960 tocca alla Francia, poi al Belgio e ancora a Londra.

La scelta di Ferrero di entrare nel mercato amercano, risale al 1969 con Tic Tac. A seguire è stata la volta di Ferrero Rocher e Nutella, fiori all’occhiello del gruppo.

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Dal suo canto il presidente Giovanni Ferrero ha fatto espresso in una nota tutta la sua soddisfazione, in merito all’operazione di acquisizione di Fannie May, considerata un’azienda coerente con i valori di Ferrero, che potrà solo moltiplicare il valore del gruppo.

D’altronde, gli Usa sono un mercato importante per Ferrero, il quinto per l’esattezza, e con questa aquisizione la sua presenza in terra americana potrà solo aumentare. Attualmente ha 225 dipendenti in New Jersey, a cui vanno aggiunti circa 500 lavoratori stagionali.

Non solo l’America, visto che Ferrero è presente anche in Asia e in Australia.

Quale sarà il destino della Fannie May?

Chiusa la transazione, Fannie May continuerà a vivere come marchio autonomo nel gruppo Ferrero, che gli fornirà tutto il supporto di cui potrà avere bisogno.

Come sottolineato da Paul Chine, Ceo di Ferrero Nord America, l’intenzione del gruppo è di avvalersi della rete produttiva e commerciale già esistente.

Per Fannie May si tratta di una buona opportunità di espansione. Grazie alle capacità di Ferrero di vendere nuovi prodotti tramite i suoi numerosi canali, la nuova acquisita potrà a sua volta crescere.

E’ nelle intenzioni del Gruppo di mantenere attivo lo stabilimento di Fannie May in Ohio.

Lo stesso dicasi per i centri di distribuzione in Ohio e Illinois.

Il gruppo italiano per ora operarerà avvalendosi della rete di vendita al dettaglio di Fannie May, ma non manca l’idea di nuovi piani di crescita per il futuro.

Saranno mantenuti gli uffici statunitensi in New Jersey, restando così attivo il management della nuova acquisita. Resteranno in piedi anche gli stabilimenti di assemblaggio e packaging.

L’operazione di acquisizione si potrà considerare del tutto conclusa, con l’approvazione da parte delle autorità competenti, che dovrà avvenire a fine maggio.

 


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