Codice tributo 3958 TASI come funziona e differenze con Codice 3961

Sempre più italiani sono entrati in confusione per via del codice tributo 3958 che riguarda la TASI. La burocrazia sembra non snellirsi mai, anzi appare alquanto contorta. Sono davvero in molti coloro che, oltre a non saper districarsi con il codice tributo 3958, stanno riscontrando difficoltà con il codice tributo 3961. In effetti, il codice tributo 3958 per la TASI è differente rispetto al codice tributo 3961. Questa guida ha lo scopo di far chiarezza sull’argomento e di spiegare il significato dei codici che riguardano la TASI, ovvero la tassa che proprietari ed inquilini dovranno versare allo Stato a giugno, come acconto, per poi saldare nel mese di dicembre.

La TASI: definizione e calcolo

TASI è l’acronimo di tassa sui servizi indivisibili. Si tratta dell’imposta comunale che è stata istituita con la legge di stabilità del 2014. La TASI viene corrisposta annualmente ai comuni in due distinte rate. Attraverso questa imposta i comuni possono far fronte ai servizi che riguardano la collettività come l’illuminazione, il verde pubblico, la manutenzione stradale e tutti quei servizi che servono indistintamente i cittadini. La TASI, più in particolare, viene pagata da chi possiede o detiene, a qualsiasi titolo, fabbricati oppure aree edificabili.

Deve pagare la TASI sia il proprietario a qualsiasi titolo (usufruttuario, proprietario, utilizzatore, abitante, chi vanta un di diritto di enfiteusi o superficie), e sia l’occupante quando l’immobile è dato in locazione. In quest’ultimo caso l’occupante corrisponde l’imposta in misura compresa fra il 10% e il 30%, mentre la restante parte resta a carico del proprietario dell’immobile. In ogni caso spetta ai singoli comuni stabilire le quote della TASI e la ripartizione della stessa fra i due soggetti. Nel caso di mancata previsione il proprietario paga il 90%, mentre sull’occupante grava il 10% dell’imposta. A partire dal 2016 non sono soggetti a TASI e ad IMU gli immobili adibiti ad abitazione principale. Fanno eccezione gli immobili di lusso con categoria catastale A/1 (appartamenti signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli), che in ogni caso non possono essere considerati come prima casa, ai fini dell’esenzione IMU. Restano altresì esclusi dal pagamento i terreni agricoli.

Il pagamento della TASI avviene tramite modello F24, per cui si può pagare presso le banche o agli sportelli della posta. Inoltre, si può pagare anche online, con i servizi di internet banking che offrono gran parte degli istituiti di credito. Per comprendere come calcolare la TASI occorre conoscere la rendita catastale dell’immobile, la tipologia dell’immobile e l’aliquota stabilita dal comune. L’importo finale da corrispondere è il risultato di un calcolo matematico che prevede la rivalutazione della rendita e la determinazione della base imponibile. L’ultima operazione è data dalla moltiplicazione della base imponibile per l’aliquota comunale. Una volta stabilito l’acconto e il saldo TASI è necessario compilare correttamente il modello F24, aggiungendo in modo corretto i codici tributo.

Pagamento TASI, modello F24 e codice tributo 3958

Il codice tributo 3958 è uno dei tanti che riguarda la TASI e che deve essere specificato in sede di compilazione del modello F24. In linea generale è bene chiarire che un codice tributo non è altro che una serie numerica, o alfanumerica, che consente di individuare in maniera univoca il tributo. Infatti, quando si compila il modello F24 l’indicazione corretta del codice tributo è di fondamentale importanza per capire a quale imposta si riferisce il pagamento. Il codice 3958 è uno dei tanti che identifica la TASI e si può pagare tramite modello F24. Questo modello lo si può reperire scaricandolo direttamente dal sito dell’ Agenzia delle Entrate, presso le banche oppure alle poste. Inoltre, è possibile pagare la TASI con codice tributo 3958 anche tramite bollettino postale prestampato e indirizzato direttamente al comune di competenza.

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In ogni caso, quando si vantano crediti in compensazione è sempre preferibile utilizzare il modello F24. Il codice tributo 3958 identifica il pagamento della TASI per l’abitazione principale e le sue pertinenze. Quando si andrà a compilare il modello F24, nella parte dedicata alla sezione “IMU e altri tributi locali“, si dovrà indicare l’importo da pagare. Inoltre, dovrà essere indicato il “codice ente” e il “codice comune”. In questi spazi si dovranno specificare i dati catastali dell’immobile sul comune di pertinenza, ovvero quello sul quale vige la TASI. Inoltre, c’è anche lo spazio “ravv”: è quello che riguarda il ravvedimento operoso e va contrassegnato solo nel caso si stia seguendo questa modalità. Il ravvedimento operoso è uno strumento riservato ai contribuenti che intendono regolarizzare spontaneamente la loro posizione contributiva.

Attraverso il ravvedimento si possono anche versare le sanzioni, con una riduzione commisurata alla tempestività del ravvedimento. Attuando il ravvedimento, il contribuente dovrà anche indicare l’anno di riferimento e gli eventuali interessi. In aggiunta si potrà leggere anche due distinte caselle, cioè “acc” e “saldo” che bisognerà sbarrare a seconda se il pagamento si riferisce al primo acconto, oppure al saldo finale. Infine, si dovrà barrare la casella “immob. variati” se sono intervenute variazioni per uno o più immobili interessati. Nel caso positivo si dovrà presentare anche la dichiarazione di variazione.

Il codice tributo TASI 3961 e altre ipotesi

Posto che il codice tributo 3958 riguarda il pagamento della TASI inerente l’abitazione principale e le pertinenze, esso va distinto da altri codici che riguardano sempre la TASI. In prima battuta è fondamentale non confondere il codice 3958 con il codice 3961. Quest’ultimo, infatti, riguarda il pagamento della TASI per altri fabbricati. Il codice, in buona sostanza, si riferisce alla seconda casa, uffici oppure negozi. Anche questo va specificato in sede di compilazione del modello F24 nella sezione “IMU e altri tributi locali”. Pure stavolta occorre indicare il “codice ente” e il “codice comune”, quindi la sigla del comune in cui sono ubicati gli immobili. Valgono anche per questo caso le istruzioni descritte per le caselle “acc”, “saldo” e “immob. variati”. Per una maggiore completezza si specificano anche ulteriori codici tributo che riguardano la TASI.

Esiste, infatti, anche il codice tributo 3959 che si riferisce ai fabbricati ad uso strumentale o rurale. Invece, il codice tributo 3961 riguarda altri fabbricati. Tutti i codici devono essere specificati nel modello F24 e in caso di ravvedimento il contribuente dovrà specificare anche i codici 3962 e 3963. Il primo codice si riferisce agli interessi, mentre il secondo riguarda le sanzioni. Questi codici vanno riportati nelle distinti e relative sezioni e vanno usati anche per il versamento dei tributi a seguito di controlli. Da quanto emerso si comprende quanto sia importante compilare correttamente il modello F24. In caso di dubbi e di assistenza alla corretta compilazione ogni contribuente potrà rivolgersi al proprio commercialista di fiducia, agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate o ai vari CAF competenti territorialmente. Compilare esattamente il modello F24 eviterà di pagare tributi in eccesso rispetto a quelli effettivi, oppure di esporre i contribuenti a sanzioni per errori vari.


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