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Equitalia: risultati da record nel 2016

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Nel 2016 Equitalia ha riscosso 8,7 miliardi di euro, un risultato ben migliore delle più rosee aspettative. Si tratta di un ottimo riscontro che conferma l’efficacia delle politiche adottate negli ultimini anni. Sia prendendo in considerazione gli interventi legislativi recenti, che hanno ridotto drasticamente il ricorso alle maniere forti per riscuotere i propri crediti, sia consentendo di dilazionare anche fino a 10 anni i pagamenti.

Il successo della dilazione di pagamento

Proprio la dilazione ha contribuito in maniera consistente, nella realizzazione di questo risultato. Basti considerare che più della metà delle somme riscosse nell’anno appena trascorso, derivano proprio da rateizzazioni. Il dato è in continuo aumento, visto che nel 2015 le rateizzazioni avevano un riscontro del 49,6% e tre anni fa del 46%.

Si è dichiarato soddisfatto il presidente di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini, che così si è pronunciato: “Sono freddi questi risultati e seppur positivi rappresentano soltanto un passaggio, senza dubbio importante, in un cammino di riforme partito tre anni fa con le misure messe in campo dal governo e che poi hanno trovato attuazione in un gioco di squadra che vede Equitalia in prima fila non solo nella lotta all’evasione, ma anche nel cambiamento radicale del rapporto con i cittadini”.

Cresce la riscossione ma diminuiscono gli avvisi di accertamento

A beneficiare del risultato di Equitalia è stata in primis l’Agenzia delle Entrate, azionista di maggioranza con una somma all’attivo di 4,7 miliardi nella lotta contro l’evasione, pari al + 9,8% rispetto all’anno precedente. Mentre l’Inps altro azionista di Equitalia, ha ottenuto circa 2,5 milardi di euro, pari al +5,5 rispetto a due anni fa.

Come sottolineato dall’ad di Equitalia, il risultato è stato raggiunto migliorando il rapporto con i propri “clienti”. Basti pensare che nel 2016, Equitalia ha mandato circa 6 milioni di atti in meno rispetto al 2014, e nonostante tutto la riscossione è cresciuta.

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Il quadro a livello regionale e comunale

Le riscossioni contro i Comuni debitori sono diminuite, attestandosi a 530 milioni, ovvero 20 in meno. Il dato è giustificato dal fatto che gli enti locali preferiscono sempre più spesso gestire da se la riscossione, o affidarla a concessionari privati terzi.

Le regioni da cui Equitalia ha riscosso di più sono nell’ordine:

  • Lombardia, con 1,8 miliardi di euro (+0,2%);
  • Lazio, con 1,3 miliardi (+8,8%);
  • Campania, con 875 milioni (+ 5,6%) sul 2015;
  • il Trentino Alto Adige è la regione in cui si è riscontrato l’incremento maggiore con il +20,6%,  pari a 119 milioni di euro riscossi;
  • la Valle d’Aosta è l’unica in cui si registra il segno negativo (-43,4%) e 14,4 milioni di euro riscossi.

A livello provinciale sono Genova (+30,7%) e Roma (+25,4%), le città in cui si riscontra l’aumento più consistente in termini percentuali rispetto al 2014.

I risultati sono molto positivi e fanno ben sperare per il futuro ma il presidente Ruffini sottolinea l’importanza di continuare a lavorare duro. A questo proposito fanno riflettere le sue parole. “Siamo riusciti a far arrivare un senso di fiducia ai cittadini e il riscontro che abbiamo sui progetti del 2016 lo dimostra, a cominciare dai contatti sul nuovo portale triplicati rispetto alla media 2015, all’uso della posta elettronica certificata per inviare gli atti, così come a un diverso metodo usato per l’odiato fermo amministrativo.”

Prospettive per il prossimo futuro

E’ previsto per luglio prossimo, l’attuazione delle riforme iniziate tre anni fa con il Governo Renzi. Allo stato attuale, Equitalia da Spa dovrebbe diventare un ente pubblico economico, come previsto nel decreto fiscale dell’ultima manovra.

A questo scopo nei prossimi giorni Ruffini, da presidente dovrebbe assumere la carica di commissario straordinario, con il compito di guida, nel passaggio di Equitalia a Agenzia delle Entrate – Riscossione. Come sottolineato da Ruffini ciò non segna un punto di arrivo, ma solo di partenza, nella costruzione di un nuovo rapporto fisco e cittadino.

 

 


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