Golden Share

Golden shareGolden share

Si tratta di un termine di origine inglese con cui si indica il potere che uno Stato ha negli interventi di privatizzazione di un ente pubblico. Ecco le caratteristiche del golden share.

 

Definizione
Il termine inglese golden share è oggi comunemente utilizzato anche in Italia per indicare una particolare situazione giuridica per cui uno Stato ricopre un ruolo di controllo nei processi di privatizzazione di un’impresa pubblica.
Da questo ruolo derivano, per lo Stato, poteri speciali che possono essere attribuiti al governo durante il processo di privatizzazione: ne deriva che lo Stato può continuare a detenere un certo quantitativo di azioni, ma anche la facoltà di nominare un proprio rappresentante all’interno del nascente consiglio di amministrazione della società oggetto di privatizzazione.

Funzione
Obiettivo dell’istituto della golden share è quello di offrire comunque una tutela da parte dello Stato quando una privatizzazione interessa un ente o un’azienda pubblica che opera in un settore di particolare rilevanza pubblica.
Questo importante istituto giuridico è previsto da molti ordinamenti giuridici di Paesi europei ed è stato introdotto per la prima volta agli inizi degli anni’90 con i primi processi di privatizzazione di aziende pubbliche.

Caratteristiche
L’istituto della golden share non prevede, per lo Stato, una percentuale minima del capitale sociale da mantenere per rendere possibile la privatizzazione di una società pubblica. Infatti, lo Stato può ridurre la propria partecipazione anche ad una sola azione simbolica.
Inoltre, una seconda importante caratteristica della golden share è anche quella di riconoscere allo Stato un certo potere di intervento su quelle che saranno le scelte strategiche di gestione anche a privatizzazione avvenuta.


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