Esempio lettera di dimissioni in buoni rapporti

La lettera di dimissioni: ecco come redigerla con eleganza e restando in buoni rapporti

Ogni cambiamento professionale rappresenta una scelta molto importante nella vita di un individuo. Accettare una nuova sfida, un nuovo incarico in un altro posto di lavoro, però, non deve necessariamente significare un taglio netto dei rapporti con l’azienda che precedentemente ci ha dato la sua fiducia assumendoci. In questo articolo spiegheremo come fare per risolvere il proprio rapporto di lavoro mantenendo comunque buoni rapporti con la propria azienda, anche se si è deciso di affrontare una sfida nuova. Il vantaggio principale di presentare una buona lettera di dimissioni consiste nel fatto che, restare in rapporti cordiali con il proprio datore di lavoro precedente rappresenta un’opportunità per sfruttare occasioni future, nell’eventualità dovessi poi decidere di ritornare sui tuoi passi. Comportarti con rispetto verso la tua azienda e dimostrare di essere corretto e professionale, agevolerà sicuramente questo processo.

Lettera di dimissioni in buoni rapporti: come fare

Presentare la propria lettera di dimissioni restando in buoni rapporti è di per sé un processo molto semplice, per il quale basta semplicemente rispettare il preavviso in giorni per la comunicazione, così come prescritto dalla normativa aziendale vigente. Ma esistono una serie di accorgimenti che è possibile adottare affinché la propria richiesta di dimissioni venga accolta serenamente dal titolare. Elenchiamoli.

Innanzitutto è importante capire qual è il momento giusto per lasciare. Non è sempre facile, ma bisognerebbe iniziare a pensare di affrontare il cambiamento prima di sentirsi completamente scarichi o esausti di lavorare per la propria azienda. Prima di andar via, o comunicare la tua intenzione di farlo, in ogni caso non lasciare compiti particolarmente onerosi in sospeso; sicuramente per un primo periodo ricadranno sui tuoi diretti collaboratori aumentando il loro carico di lavoro. Farti inoltre ricordare come un impiegato corretto ed affidabile migliorerà la tua reputazione anche fuori dall’azienda e, soprattutto, il tuo capo sarà maggiormente predisposto a scriverti una lettera di referenze di tutto riguardo. Ricordati poi che quando ti dimetti da un incarico, devi necessariamente osservare un preavviso che spesso è normato direttamente dalla normativa aziendale ma, nel caso così non fosse, è buona regola comunicare la propria intenzione di lasciare almeno tre settimane prima.

Ci sono regole specifiche da rispettare?

Nello scrivere la lettera di dimissioni, non hai un formalismo particolare da rispettare, non esistono moduli scritti ma sicuramente il tuo stile deve essere curato ed elegante. Non essere scortese nel rivolgerti ai tuoi responsabili, introduci l’argomento del discorso ringraziando dell’opportunità che ti è stata offerta ed informandoli che hai accettato una nuova sfida presso un’altra azienda. Abbi cura di inserire una data di decorrenza congrua quando comunicherai che lasci il lavoro; aiuterà il tuo titolare ad organizzarsi meglio. Nello scrivere la lettera, concentrati sugli aspetti positivi del tuo lavoro, sui tuoi successi. Ricordali, senza mai vantartene ma considerandoli delle opportunità di crescita grazie alle quali hai potuto arricchire la tua esperienza sia umana che professionale. La tua cartella personale alle risorse umane dell’azienda – che è il documento che viene richiesto per primo da chi si occupa di recruiting – ne gioverà sicuramente. Ricordati, nel terminare la lettera, di scrivere una breve frase di ringraziamento e di auguri per il futuro; puoi anche aggiungere i nomi delle persone che vuoi citare e che hanno contribuito maggiormente alla tua crescita.

Ti può interessare anche:  Previdenza complementare: tutte le soluzioni

Ecco un esempio di lettera scritta:

Cortese signor Bianchi,
le scrivo per comunicarle che, con decorrenza – inserire la data, posticipata rispetto a quella di invio della lettera – prenderò in carico delle nuove attività presso un’altra azienda.

L’occasione mi è gradita per ringraziarla dell’opportunità che mi ha dato di lavorare per questa azienda. L’ho fatto onestamente e con rispetto, ricevendone in cambio non poche soddisfazioni. E questo è anche merito suo e dei valori che ha saputo ispirare in ognuno di noi. Auguro a lei e all’Azienda ogni bene ed il più prospero futuro.

Considerazioni finali: come posso fare per essere ancora più efficace?

Una buona regola, che spesso anticipa la redazione vera e propria della lettera di dimissioni, con l’obiettivo di restare in buoni rapporti con il proprio datore di lavoro, è quello di chiedergli un colloquio privato prima di fare il passo. Dovrai scegliere il momento giusto, che non sia innanzitutto troppo in anticipo rispetto alla data in cui hai deciso di lasciare, ma che dia il tempo al capo di affrontare la cosa serenamente, soprattutto se svolgevi incarichi importanti. Aspetta un momento in cui non è occupato, chiedigli se puoi avere un colloquio per parlare di una questione importante e vedrai che troverà lo spazio per ascoltarti. Metti in conto di dover procrastinare, ma parlarne prima è sicuramente una modalità efficace per rimettere a fuoco la scelta fatta ed evitare di commettere avventatezze.

In definitiva, per scrivere una lettera di dimissioni che ti consenta di restare in buoni rapporti con il tuo datore di lavoro, ricordati che non sono necessarie molte parole; devi essere diretto e puntuale, ma fermo e cortese. L’obiettivo è quello di metterti in buona luce nei confronti sia delle persone che hanno lavorato con te, che di quelle che ti accoglieranno nelle tue mansioni future.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *