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I Derivati: cosa sono, come investire, rischi degli strumenti finanziari derivati

Questa è una descrizione per chi vuole avere le idee più chiare i derivati, ossia prodotti finanziari acquistabili da chi vuole effettuare investimenti.

Senza avere la pretesa di fornire le indicazioni adatte a compiere un investimenti per mezzo dei derivati e specificando l’importanza di rivolgersi, per far ciò, ai professionisti del settore finanziario, vogliamo comunque aiutarvi a comprendere meglio i prodotti derivati.

Cosa sono i derivati

I derivati, o meglio i prodotti derivati, sono mezzi di investimento il cui valore è strettamente legato all’andamento di determinate attività a cui gli stessi sono connessi: con attività si fa riferimento a quello che in linguaggio tecnico è definito “il sottostante” e che può consistere in merci (petrolio, oro, grano), attività finanziarie (azioni, obbligazioni).

La sottoscrizione di prodotti derivati, di fatto, lega l’investitore all’andamento del “ sottostante” quindi l’investimento e il valore di tali prodotti sarà strettamente connesso alla qualità dello stesso.

In quanto strumenti di investimento specifichiamo, comunque, come i derivati sono complessi da gestire e necessitano della mediazione dei professionisti o di un’elevata conoscenza del settore finanziario.

A cosa servono i derivati

I derivati sono prodotti che assumono una funzione importante sia per chi li emette, sia per chi li acquista. Innanzitutto, chi li pone sul mercato può voler ridurre il proprio rischio finanziario cercando si ottenere dalla loro cessione copertura finanziaria. Chi, invece, li acquista può voler esporsi a rischi sempre e comunque per conseguire un profitto.

Valore dei derivati

Naturalmente l’investimento e il profitto legato all’acquisto di prodotti derivati sono strettamente connessi con il valore che questi possono raggiungere.

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La definizione dei derivati quali “prodotti complessi” si lega soprattutto alla difficoltà di quantificarne il valore: fare ciò richiede la facoltà di prevedere scenari futuri e calcolare quanto più scenari possano verificarsi anche in combinazione tra di loro.

Tipologie di derivati: distinguiamo i contratti a termine

Si tratta di accordi tra due parti per la consegna di un certo “ sottostante” ad un determinato prezzo che può essere rappresentato da azioni, valute, merci di vario genere. Tale derivato prevede il pagamento del sottostante alla scadenza del contratto in questione: l’acquirente verserà l’equivalente del prezzo stabilito alla stipula dello stesso, quindi il rischio corso è che, alla scadenza del contratto, il sottostante si sia deprezzato (sia sceso di valore) causando una perdita, poiché l’investitore paga qualcosa ad un prezzo maggiore rispetto a quello di mercato. Al contrario, quando il prezzo di mercato cresce molto rispetto a quello stabilito nel contratto allora si determina il guadagno (ossia l’acquisto ad un prezzo più basso).
Sono contratti a termine i contratti future e i contratti forward.

Prendiamo in considerazione i contratti Swap

Si tratta di un contratto centrato sostanzialmente sul concetto di “scambio” per cui due soggetti si accordano appunto per scambiare tra loro flussi di pagamenti in date prefissate. Lo scambio, che non viene negoziato sui mercati regolamentati, prevede che l’ammontare sia determinato in riferimento ad un “sottostante”. Lo scambio di denaro è legato ad attività sottostanti ed ha sempre il fine di generare nuove opportunità di guadagno o di copertura finanziaria.

Tra le varianti di contratti swap ricordiamo gli Interest rate Swap, i Currency Swap, gli Asset Swap, i Credit Default Swap e i Total return Swap.


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