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I migliori fondi comuni del 2015

Quando si cerca un investimento sicuro, che non richieda cifre iniziali elevate e che, allo stesso tempo permetta di scegliere un investimento differente a seconda delle proprie necessità economiche o del proprio interesse in determinati settori, allora ci si può rivolgere con fiducia ai fondi comuni di investimento.

Essi, infatti, rappresentano un vero e proprio strumento di risparmio che, a partire dagli anni ’80, ha raccolto sempre maggiori consensi, soprattutto da parte dei piccoli investitori.

Il motivo del sempre maggiore interesse suscitato dai fondi comuni di investimento è sicuramente da imputare al fatto che, nel momento in cui i titoli di Stato – che fino agli anni ’90 rappresentavano una fonte interessante di rendimento – hanno iniziato a non garantire più rendimenti elevati, gli investitori si sono rivolti altrove.

In particolare, hanno iniziato a guardare con interesse alla possibilità di diversificare i propri investimenti, scegliendo prodotti facili e sicuri. E da questo punto di vista, i fondi comuni rappresentano proprio la scelta migliore, visto che l’investimento effettuato viene gestito da tecnici specializzati nel settore finanziario, custodito da una banca depositaria e tutelato dalle autorità finanziarie preposte al controllo di questo tipo di investimenti.

Il fondo comune è una sorta di cassa appartenente alla collettività degli investitori, ossia una cassa nella quale un gruppo di persone decide di investire i propri risparmi. Gli investimenti possibili sono vari, e vanno dalle azioni italiane o estere alle obbligazioni ai titoli di Stato. Gli investimenti vengono gestiti da società specializzate nella gestione del risparmio che, per essere autorizzate ad operare, devono essere iscritte ad un Albo apposito, ossia l’Albo delle SGR (Società Gestione Risparmio).

Come si può immaginare, la gestione collettiva di un fondo permette di abbattere i costi di investimento, diversificare il portafoglio e, soprattutto, avere un maggiore potere contrattuale. Naturalmente, è bene chiarire che non è il fondo comune a rappresentare un investimento, visto che la partecipazione al fondo non garantisce rendimento alcuno. Sono le attività in cui si investe che rappresentano la fonte di profitto per gli investitori, per cui anche quando si partecipa ad un fondo comune, è bene valutare con attenzione in quale attività si vogliano investire i propri risparmi.

La scelta del fondo comune in cui investire non è sempre semplice ed immediata. Per questo motivo è bene rendersi conto di quali possano essere le possibilità e quale il modo per effettuare un investimento conveniente, considerando soprattutto quali siano i migliori fondi comuni nel periodo in cui si decide di avviare l’investimento. I fondi comuni, infatti, si distinguono in diverse categorie, che prendono in considerazione differenti mercati. Si possono avere quindi fondi comuni italiani o esteri, e tra quelli esteri si possono considerare fondi azionari sui mercati delle diverse nazioni.

Per quanto gli investimenti vengono gestiti dalle Società di Gestione del Risparmio, dovrebbe essere una buona regola, prima di effettuare l’investimento, informarsi sulle caratteristiche principali del funzionamento del mercato finanziario. Si verrebbero così a conoscere alcune regole basilari che permetterebbero una scelta più consapevole dei propri investimenti. Ad esempio, potrebbe essere utile, soprattutto nel caso di primo investimento, optare su fondi ad ampia delega, ossia non relegati ad un unico mercato, in modo da poter incrementare le probabilità di guadagno.

Ma va anche detto che la scelta del fondo in cui investire è anche molto legata al capitale che si intende investire, per cui, in alcuni casi, qualcuno potrebbe trarre vantaggio in un fondo comune diverso da quelli solitamente considerati migliori. In via oggettiva, tuttavia, si possono definire alcune categorie che rappresentano le scelte più interessanti di fondi comuni, ossia i fondi di liquidità (che prevedono un investimento totale in obbligazioni e liquidità), i fondi obbligazionari (che, non potendo investire in azioni, destinano tutto il portafoglio in obbligazioni e liquidità), i fondi bilanciati (che prevedono un investimento ripartito tra titoli di Stato, obbligazioni ed azioni sia italiane che estere) e i fondi azionari (che investono almeno il 70% in azioni).

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Probabilmente la scelta più corretta da fare è quasi sempre legata ai fondi bilanciati, che permette di considerare molti più mercati, senza puntare solo ed esclusivamente su uno. In questo 2015, molti gestori di fondi bilanciati USD hanno raggiunto ottimi risultati, con incrementi dei rendimenti pari anche al 30%. In questo tipo di fondo, la performance più elevata è stata raggiunda dal fondo UBS (Lux) SF Growth (USD) P-acc (quattro stelle Morningstar), che ha superato il rendimento del 30% raggiungendo la quota 30.59% alla fine del gennaio 2015. A cavallo del valore del 30% anche la GSF Global Divers Grs C $Acc, che con un rendimento pari al 29.84% è il secondo fondo comune di investimento dell’inizio dell’anno. Il terzo della classifica dei fondi bilanciati è invece PIMCO GIS Div and Inc Bldr E USD Inc con un incremento del rendimento pari a 28.29%.

Per quanti volessero investire in altre tipologie di fondo comune in questo 2015, altre interessanti scelte sono probabilmente quelle legate agli ETF, ossia gli Eschange-Traded Funds, particolari fondi che permettono la riproduzione delle tendenze globali nel breve e lungo termine.

Naturalmente, poiché si tratta sempre di investimenti, non si può avere la certezza che l’andamento positivo previsto per alcuni ETF possa essere confermato nel breve o nel lungo periodo, anche se, al momento, sono soprattutto questo tipo di fondi comuni a presentare gli andamenti migliori. La valutazione dovrebbe essere effettuata sia a breve che a lunga scadenza, ossia nell’arco di un mese fino ad un anno. Per questo tipo di fondo comune, quello più quotato in questo inizio dell’anno si è dimostrato il russo Direxion Daily Russia Bear 3X ETF. Quando si considera la possibilità di acquistare fondi comuni esteri, la conoscenza della politica e dell’economia estera è fondamentale per prevedere possibili crolli o impennate di questi mercati e gli esperti delle Società di Gestione di Risparmio prevedono che, data al situazione russa, l’investimento in questo fondo comune potrebbe essere una grande occasione per molti.

Molto interessante anche l’ETFS Physical Palladium ETF, per un investimento sui metalli preziosi, e in particolare sul palladio, metallo di uso comune, e fondamentale, nell’industria moderna oltre che in gioielleria. La sempre maggiore richiesta di questo metallo ha portato ad un crescente aumento del fondo, che si prevede resti costante o in ulteriore aumento per tutto l’anno. Chi invece preferisce investire in titoli e più precisamente in titoli europei, può rivolgersi al Vanguard FTSE Europe, che comprende una serie di titoli europei, soprattutto del Regno Unito, della Svizzera e della Francia, sia a media che a grande capitalizzazione.

Per quanti invece vogliano scegliere fondi di investimento comune italiani, allora la scelta, pur non essendo per niente limitata, ha tuttavia dei margini di rendimento leggermente inferiori. I dati del mese di gennaio e di febbraio del 2015 hanno infatti offerto una buona panoramica di quali possano essere i migliori fondi comuni per questo anno, anche se gli incrementi relativi a tali fondi sono inferiori a quelli raggiunti dalle altre tipologie presentate precedentemente. Si tratta di percentuali che si aggirano intorno al 14%, con un picco del 15.52% raggiunto dalla AZIMUT TREND ITALIA (dati riferiti al 23 febbraio di quest’anno).

Leggermente inferiori i valori dei successivi quattro fondi, che però restano sempre al di sopra del 13%, come le FONDERSEL P.M.I. (13.78%), la EURIZON AZIONI PMI ITALIA (13.43%), la AcomeA ITALIA CL.A1 (13.17%) e la AcomeA ITALIA CL.A2 (13.10%).


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