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Il Decreto Fiscale è Legge: ecco le principali novità

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Il Decreto Fiscale è diventato legge. Il Senato ha dato la fiducia con 162 voti a favore, 86 contrari e un astenuto. Rispetto al testo d’origine ci sono diverse novità. Ecco quelle più importanti.

Equitalia cessa di esistere

Dal 1 luglio 2017 cessa di esistere Equitalia. Competenze e personale passano all’Agenzia delle Entrate Riscossione, un ente pubblico sotto vigilanza del Mef. L’attuale amministratore delegato di Equitalia, assumerà il ruolo di commissario straordinario nella gestione della fase di transizione. Con l’approvazione delle nuove modifiche, è stata soppressa la norma che richiedeva al personale di Equitalia di superare una procedura di selezione. Tuttavia sarà necessario rivedere le competenze per una nuova collocazione. Prevista la proroga al 30 settembre 2017, delle deleghe dirigenziali dei funzionari della Agenzie fiscali. Prorogata anche la possibilità per gli Enti locali di avvalersi di Equitalia come agente della riscossione fino al 30 giugno 2017. Continua a sopravvivere Equitalia Giustizia. con competenze per il Fondo unico giustizia.

Rottamazione cartelle

Per quanto concerne la procedura di rottamazione delle cartelle, il decreto così come approvato ha esteso il condono ad interessi e more delle multe. Il termine per presentare domanda è stato spostato dal 22 gennaio al 31 marzo 2017. Il contribuente viene chiamato a pagare solo le somme iscritte a ruolo a titolo di capitale, interessi legali e remunerazione del servizio, risparmiando sanzioni, mora e altre somme aggiuntive. Il 70% della somma dovuta va corrisposto nel 2017, il restante 30% nel 2018. Si può chiedere la rateizzazione del pagamento con un surplus del 4,5%. Aumentale le rate che possono essere un massimo di 3 nel 2017 e 2 nel 2018.

Capitali all’estero che rientrano in Italia.

Il decreto fiscale ha stabilito nuovi termini per fa emergere capitali detenuti illecitamente all’estero. Le violazioni sanabili sono quelle commesse fino al 30 settembre 2016, con una finestra che va dal 24 ottobre scorso al 31 luglio 2017. La procedura è un po’ diversa rispetto al 2014. Il contribuente è chiamato a versare quanto dovuto a titolo d’imposte, ritenute, contributi, interessi e sanzioni, senza presentare nessuna documentazione o richiesta. Il versamento può avvenire in un’unica soluzione o in 3 rate. Procedure specifiche disciplinano il caso in cui escano fuori contanti e valori al portatore.

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Spesometro

Dal 1 gennaio 2017 viene meno l’obbligo di comunicazione dell’elenco clienti e fornitori. Vengono introdotti nuovi adempimenti, ovvero la comunicazione delle fatture emesse e ricevute, e dei dati delle liquidazioni periodiche Iva. Introdotto un credito d’imposta di 100 euro per volumi d’affari al di sotto dei 50 mila euro, ai fini dell’adeguamento tecnologico. Il credito è previsto anche per chi sceglie la fatturazione elettronica. Eliminati alcuni adempimenti per leasing e operazioni con paesi della Black list. Modificata la disciplina in materia di accise.

Studi di settore

Confermata l’abolizione degli studi di settore che vengono sostituiti dagli indici sintetici di affidabilità fiscale che premiano i contribuenti affidabili. Sono state introdotte una serie di semplificazioni fiscali. Per fare un esempio il termine per presentare la Certificazione unica da parte dei sostituti d’imposta è stato spostato dal 28 febbraio al 31 marzo. Introdotto il periodo festivo dal 1 al 31 agosto con lo stop alla trasmissione di documenti e informazioni. Spostato anche il termine per versare il saldo Irpef e Irap dal 16 al 30 giugno. Spostate a fine mese le scadenze dei versamenti Ires e Irap.

Regime minimi, operazione Ippocrate, spese per i trasporti

Il decreto ha stralciato la norma sul regime dei minimi per mancanza delle coperture finanziarie.

Innalzate a 600 milioni le spese per l’accoglienza degli stranieri. Aggiunta una norma che inserisce i comuni che accettano i richiedenti asilo, tra i beneficiari in via prioritaria degli spazi finanziari che la regione cede agli altri enti del territorio.

Autorizzati 17,4 miliori di euro fino alla fine dell’anno, per finanziare l’operazione Ippocrate in Libia.

Nel settore trasporti ferroviari sono stati stanziati 320 milioni per quest’anno e 400 per il 2018. E’ stato specificato nella legge che nel 2016 le risorse vanno riservate alla sicurezza e efficientamento della rete, nel 2018 alla sicurezza e all’adeguamento agli obblighi di legge. Via libera ai 16 milioni per la linea ferroviaria Milano – Saronno e a 600 milioni in Campania per far fronte ai debiti verso la società di trasporto regionale Ente Autonomo Volturno.


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