Impresa in un giorno: ecco come registrarsi al Portale Istituzionale e che cos’è la SCIA

L’avvio di un’attività imprenditoriale è sempre stata caratterizzata, almeno nel nostro Paese, da una serie di adempimenti burocratici che portavano l’imprenditore a dover trascorrere intere giornate passando da un ufficio all’altro dove completare sempre le stesse tipologie di moduli in favore di uffici che, peraltro, erano fra loro collegati da sistemi telematici.
L’equivalente avvio all’estero, specie nei paesi anglosassoni, è sempre stato visto come un modello a cui puntare per la tempestività, l’efficacia e soprattutto il ridotto tempo impiegato per l’avvio.
L’introduzione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività, meglio nota come SCIA, ha contribuito a snellire la fase di avvio di un’impresa anche in Italia anticipando i tempi di apertura e non legandoli alla concessione di licenza da parte degli Enti interessati.

La SCIA: Che cos’è

La SCIA è la dichiarazione che un commerciante, un industriale o un artigiano, deve produrre per avviare la propria attività senza attendere, una volta prodotta, che gli enti preposti al controllo rilascino autorizzazioni o diano il consenso all’avvio dell’attività stessa.
Si tratta, in sintesi, di un’autocertificazione con cui chi desidera avviare un’attività autocertifica il possesso dei necessari requisiti compreso quelli riguardanti gli eventuali aspetti ambientali e paesaggistici. La Pubblica Amministrazione avrà quindi 60 giorni per verificare il reale possesso dei requisiti idonei all’avvio dell’attività adottando, in caso di mancato possesso degli stessi, tutte le azioni idonee che potranno consistere in una richiesta di integrazione documentale o, nei casi più gravi, nel diniego alla prosecuzione dell’attività avviata.
In alcuni casi, tuttavia, la sola SCIA non sarà comunque sufficiente in quanto il bene da tutelare è considerato preponderante rispetto al diritto di avviare un’impresa. Si tratta di quei casi in cui siano presenti vincoli ambientali, paesaggistici o culturali.

Sono ulteriormente esclusi i provvedimenti che presuppongono un’autorizzazione rilasciata dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, ad esempio le Forze Armate per l’avvio di attività in aree demaniali o comunque sottoposte a controllo della Difesa, alla pubblica sicurezza, all’immigrazione, all’asilo, alla cittadinanza, all’amministrazione della giustizia e all’amministrazione delle finanze comprese le attività sottoposte al controllo dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, quali ad esempio, la vendita di sigarette.

Impresa in un giorno e con un solo click

Chi ha avviato un’impresa è consapevole che la SCIA è solo uno degli adempimenti burocratici necessari per partire. Per avviare un’impresa, infatti, è necessario procedere alle iscrizioni camerali, alla richiesta di codice fiscale, di partita IVA per l’impresa e di svariati ulteriori adempimenti ed iscrizioni.
Dal 1 aprile 2010, grazie al portale telematico “impresainungiorno.gov.it“, tutti gli adempimenti necessari possono essere effettuati in un solo giorno e, soprattutto, con la registrazione dei dati necessari mediante l’apposito portale dedicato una sola volta.
In un’unica soluzione, il titolare di impresa invierà la richiesta ad un solo destinatario: il Registro Imprese della Camere di Commercio (RICC), a cui giungeranno, contestualmente, anche le richieste di Codice Fiscale e Partita IVA, quelle per l’apertura di una nuova posizione assicurativa INAIL e per l’iscrizione all’INPS.

Ti può interessare anche:  SRL Semplificata: cosa è, come si apre. Le novità nella guida fiscale 2018

Grazie a questo portale la richiesta confluirà allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del comune competente per i quali è previsto l’obbligo di utilizzare esclusivamente sistemi telematici.

Il medesimo portale provvede, nei casi in cui sia necessario e si voglia presentarla contestualmente agli altri adempimenti, all’invio della SCIA. La SCIA verrà quindi immediatamente trasmessa, sempre telematicamente dal RIC al SUAC competente rilasciando apposita ricevuta al richiedente con la quale il richiedente potrà avviare fin da subito la propria attività imprenditoriale.
Nei casi in cui saranno necessari ulteriori adempimenti o verranno richieste integrazioni alla documentazione, sarà comunque il SUAC competente per comune ad interfacciarsi con l’utente.
La presentazione della SCIA va quindi visto come un servizio aggiuntivo al cittadino nell’ambito dello sportello “impresa in un giorno”, servizio che non sposta le competenze di gestione che restano in capo al comune.

Requisiti per l’utilizzo del sistema

I requisiti necessari ad utilizzare questa forma di avvio dell’impresa sono minimi e ormai comuni a tutte le aziende. Si tratta di avere una connessione internet, di disporre di firma digitale e di una casella di Posta Elettronica Certificata. Poca roba rispetto al tempo necessario ad avviare un’impresa nei modi tradizionali.
Il portale dispone di un efficace call center attivo al numero 06-64892892 dal lunedì al venerdì dalle 08.30 alle 18.30. Sul portale, ad ogni modo, sono disponibili sia tutorial per illustrare le modalità di fruizione del servizio che una serie di FAQ per rispondere ai quesiti e ai dubbi più frequenti per chi, magari non del tutto a proprio agio nel mondo telematico, si trova davanti al futuro.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *