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Leasing e Factoring: capiamo le differenze

Leasing e FactoringVogliamo mettere in evidenza le differenze che intercorrono tra Leasing e Factoring, due importanti strumenti che hanno a disposizione Aziende, Imprese e professionisti. Vediamo insieme le caratteristiche dell’uno e dell’altro per capire quale convenga maggiormente e in quali casi.

Una comparazione costruttiva tra Leasing e Factoring. Questo è l’obiettivo della nostra utile guida che ti accompagna nella comprensione delle caratteristiche specifiche dei due strumenti di gestione del credito.
Si tratta di due “opzioni” molto diffuse e valutate dalle aziende che vogliono ottimizzare l’impiego delle proprie risorse finanziarie.

Il factoring

Iniziamo il nostro confronto tra Leasing e Factoring iniziando proprio da quest’ultimo.
Il Factoring consiste nel delegare a una figura esterna all’azienda la gestione del portafoglio crediti di un’impresa soprattutto in casi di particolare difficoltà nell’eseguire la fondamentale corretta gestione dello stesso. Specifichiamo anche l’esistenza della legge 52 del 1991 che e dell’articolo 1260 del Codice Civile disciplinano proprio l’attività del “factor”, ossia Società di intermediazione Finanziaria e professionisti che si occupano, nello specifico, di gestione del credito e delle finanze per conto terzi.
Ma, proprio ai fini della comparazione rea Leasing e Factoring, è utile capire come l’attività di un Factor non sia solo quella di “ordinare” i conti di un’impresa, bensì anche quella di ottimizzare l’impiego delle risorse. Sono svolti anche servizi di consulenza a nome e per conto di un’azienda che si occupano di destinare con efficienza le finanze.

 Il Leasing

Anche il Leasing costituisce uno strumento utile all’impiego di risorse finanziarie, ma non secondo la logica del su descritto Factoring.
Ci troviamo di fronte, infatti, a un particolare “mezzo di utilizzo” che permette di utilizzare beni dietro il pagamento di un canone periodico. Si tratta comunque di uno strumento che permette a un’impresa di ottimizzare l’uso delle proprie risorse ai fini della sua attività principale.
Il leasing prevede la presenza di un “intermediario finanziario”, ad esempio un istituto finanziario o una banca, che regola il versamento periodico del canone grazie al quale si può usufruire di un bene.  Tali beni sono rappresentati da mezzi necessari alla propria attività professionali che l’impresa non ha, così, l’obbligo di acquistare. Parliamo, nello specifico, di mezzi di trasporto, di immobili, di beni strumentali per l’attività produttiva (macchinari).
Nella comparazione tra Leasing e Factoring, quindi, emerge come il primo tra i due rientri nel novero dei finanziamenti che l’impresa deve affrontare con il pagamento di un canone.

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