Paesi White List: quali sono le Nazioni che scambiano informazioni con l’Italia (Lista Aggiornata)

In questi periodi di crisi economica dove i Governi Europei parlano molto di fisco, tributi ed evasione fiscale, si è imposto anche il concetto di “White list”. Esistente da tempo, ma solo ora inizia ad essere ripetuto e riconosciuto dai più. Vogliamo aiutarvi a capire di cosa si parla e delle regole che determinano la lista dei “Paesi White List”.

Cosa significa White List

Per aiutarvi a capire bene di cosa si tratta, definiamo in maniera abbastanza spicciola, ma efficace, che i Paesi White list sono quelli che, aderendo ad una serie di accordi internazionali “comunicano”, ossia rendono disponibili, le informazioni fiscali inerenti gli investimenti nel loro territorio. Nello specifico, intendiamo gli investimenti in obbligazioni e titoli similari, di carattere sia pubblico che privato, compiuti da cittadini anche Italiani.

La legge di Riferimento

Il testo di riferimento è il Decreto 239 del 1996.

Esso sancisce la non imposizione di regimi fiscali e nei confronti di redditi derivanti da investimenti su obbligazioni e titoli similari in Paesi della White List che siano eseguiti anche da cittadini Italiani.

Sono più di 120 infatti gli Stati che sono oggi annoverati nell’elenco mentre la vecchia lista contava 73 giurisdizioni. Sono oggi considerati “virtuosi” i Paesi il cui ordinamento era contraddistinto da un certo grado di opacità, tanto da tenerli fuori a lungo dalla c.d. white list. Si pensi, ad esempio, a Stati come la Svizzera, il Liechtenstein, le Isole Cayman e Hong Kong.

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Esiste anche una lista Nera

Naturalmente, come si evince, obiettivo dell’Istituzione della White List dei Paesi virtuosi ha l’obiettivo di combattere l’evasione. Anche andando a incidere con una tassazione mirata gli investimenti eseguiti in Paesi differenti da questo. Il nostro Ministero delle Finanze, infatti, vuole avere a disposizione le informazioni riguardanti gli investimenti e i rendimenti che i suoi cittadini ne traggono.

L’esistenza anche di una Black List, quindi, si inquadra perfettamente in quest’ottica di contrasto dell’evasione fiscale. Questa lista nera specifica, soprattutto, i Paesi con regime fiscale agevolato (paradisi fiscali) e da cui lo Stato non riesce ad avere informazioni di carattere Fiscale.

La Svizzera è in White o Black List?

Il 4 maggio 2016 l’Italia ha ratificato il Protocollo che modifica la Convenzione per evitare le doppie imposizioni conclusa con la Svizzera. Tale accordo ampilato in maniera importante la cooperazione amministrativa tra i due Paesi in ambito fiscale. L’accordo raggiunto con la Svizzera assume un’importanza notevole nell’ottica della normativa italiana in materia di regolarizzazione dei capitali detenuti all’estero (ovvero la voluntary disclosure).


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