Registro Cespiti: che cos’è e perchè è meglio controllarlo in azienda

Il registro dei cespiti o libro dei cespiti è un registro che contiene al suo interno l’elenco di tutti i beni che compongono l’attivo patrimoniale.

Questo registro viene spesso trascurato o comunque tenuto raramente sotto controllo pensando che non sia poi tanto fondamentale nell’allineamento fiscale, tuttavia dimenticare di inserire correttamente i cespiti all’interno dell’elenco o tralasciare qualche dettaglio potrebbe dare una visione poco chiara del proprio attivo patrimoniale, rischiando così di ricevere brutte sorprese da parte dell’agenzia delle entrate.

Ma andiamo con ordine, definiamo prima di tutto cosa intendiamo per cespiti.

Cespiti: che cosa sono

Con il termine economico cespiti si intendono i bene materiali o immateriali di un’azienda che, pur non generando guadagni in denaro direttamente, costituiscono un valore tanto da permettere una previsione di profitto futuro.

Hanno valenza pluriennale nel tempo e sono di proprietà di un’unica azienda, per intenderci i cespiti sono l’equivalente degli asset anglosassoni, ovvero quell’insieme di beni anche impalpabili come il talento dei componenti del team, l’esperienza ecc che possono costituire un vantaggio all’azienda.

Dove annotare i cespiti

I cespiti una volta individuati o acquistati devono essere inseriti all’interno di un apposito registro suddividendoli per anno di acquisto.

I cespiti subiscono un processo di ammortamento nel tempo, ovvero man mano che passano gli anni il loro valore viene ripartito in quanto il loro apporto di valore all’azienda è sempre diverso col trascorrere del tempo.

Molto spesso il valore dei cespiti tende a diminuire in quanto normalmente l’apporto che viene dato all’azienda spesso è meno efficace man mano che passano gli anni.

Il valore dei cespiti tuttavia non è detto che diminuisca obbligatoriamente col tempo, prendiamo l’esempio dell’acquisto di un immobile, esso a lungo andare potrebbe per una serie di ragioni acquisire maggiore valore e quindi aumentare di prezzo in caso di vendita.

In entrambi i casi, sia che i cespiti perdano di valore sia che ne acquisiscano, questa differenza va quantificata e annotata sempre all’interno del registro dei cespiti.

Alcuni cespiti aziendali possono essere inoltre ceduti prima della fine del piano di ammortamento, in questo caso il valore di vendita viene confrontato con l’ammortamento residuo al fine di capire se la vendita genererà plusvalenza o minusvalenza.

Ti può interessare anche:  Come investire 10.000 euro: consigli e suggerimenti per investire diecimila euro

I cespiti: come classificarli

Facendo alcuni esempi di cespiti possiamo pensare ai macchinari, alle strutture immobiliari, i computer e i vari device informatici, le certificazioni, i brevetti ma anche ‘cose’ meno tangibili come le competenze e le conoscenze dello staff, il talento, il potenziale delle risorse umane ecc.

Appare chiaro quindi che vi è davvero una grande varietà di proprietà che possiamo intendere come cespiti, pertanto è importante che essi vengano annotati in modo corretto all’interno del registro dei cespiti.

Registro dei cespiti: come annotare

Tutti i cespiti che fanno parte dell’attivo patrimoniale, salvo quelli destinati alla vendita, devono essere registrati presentando tassativamente alcune informazioni:

  • anno di acquisizione
  • il costo originario del cespite
  • eventuale svalutazione o rivalutazione
  • fondo di ammortamento del periodo precedente
  • piano di ammortamento in corso di imposta
  • quota annuale di ammortamento
  • eliminazione dal processo produttivo

Per quanto possa apparire complesso tenere sotto controllo i cespiti e le loro rispettive informazioni bisogna tener conto che oggi sono presenti numerosi software e sistemi informatici studiati ad hoc per semplificare il processo di registrazione dei cespiti, che deve essere comunque svolto dal responsabile contabile, quello amministrativo e colui che si occupa del bilancio aziendale.

L’importanza di monitorare il registro dei cespiti

Come spiegato nel paragrafo introduttivo è frequente tra le aziende la presenza di un registro cespiti non aggiornato o comunque non accurato come dovrebbe essere, bisogna tener conto che attraverso questo registro alcune incongruenze balzano facilmente all’occhio sopratutto se il piano di ammortamento risulta fuori linea rispetto ai cespiti dichiarati o al loro reale valore.

In parole povere se ci dovesse essere un controllo fiscale, un registro cespiti non tenuto sotto controllo mostrerà subito delle grosse e facilmente individuabili incongruenze che potrebbero causare danni ingenti e rischi per l’azienda.

Ricordiamo inoltre che adempiere ad una corretta dichiarazione dei cespiti all’interno dell’apposito registro non è una scelta a discrezione aziendale ma bensì un comportamento definito e reso obbligatorio dalle normative vigenti.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *