Registro INI Pec: le ‘pagine gialle’ degli indirizzi email PEC di imprese e professionisti

In questa guida voglio illustrarti come funziona, cos’è e come ha cambiato la trasmissione di dati sensibili, l’INI PEC.

Se hai appena iniziato la tua carriera da imprenditore o sei da poco laureato e pronto per iniziare il percorso da libero professionista e hai per la prima volta sentito il termine PEC dal tuo commercialista, sono sicuro che troverai questo articolo molto interessante e leggendolo fino alla fine avrai risposta a tutte le domande. Infatti spiegheremo come utilizzare la PEC, il suo valore legale e la sua principale funzione, buona lettura.

Partiamo dall’acronimo PEC: questa sigla sta per Posta Elettronica Certificata ed è utilizzata da enti, imprese e liberi professionisti. Inviare informazioni e dati con la casella di posta certificata implica la piena responsabilità da parte di chi manda la mail del suo contenuto.

INI PEC: Che cos’è

INI PEC allora è l’Indice Nazionale degli indirizzi di Posta Elettronica Certificata. Questo registro contiene tutte le PEC esistenti in Italia e permette di cercare e raggiungere tutti gli iscritti al servizio. Offre un servizio molto interessante e gratuito. Il portale è gestito dal Ministero dello Sviluppo Economico con il supporto di InfoCamera.

Non c’è bisogno di registrazione o soddisfare particolari requisiti, per avere l’indirizzo elettronico della persona o impresa desiderata basta accedere al sito INI PEC e cercarlo nell’apposita sezione. Per trovare un professionista o un’azienda occorre avere dei dati informativi tipo codice fiscale, partita IVA o l’Indirizzo fisico dell’azienda. Questa struttura permette di essere rintracciati solamente da chi ha informazioni specifiche. E’ possibile fare anche il percorso inverso: cioè dalla casella di Posta Elettronica Certificata risalire al proprietario della PEC.

I dati presenti nel portale sono sempre aggiornati perchè il Registro delle Imprese e gli Ordini dei professionisti inviano tutti gli aggiornamenti e le modifiche che vengono loro presentate in automatico.

La ricerca di un indirizzo PEC

Il progetto di offrire il servizio di ricerca delle PEC nasce nel 2005 con il nome di CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale). L’idea è quella di favorire la comunicazione tra cittadini e istituzioni. Nel tempo vari articoli e commi hanno portato alla struttura e all’utilizzo che si fa oggi dell’ INI PEC. Le modifiche più rilevanti sono state due: l’iscrizione obbligatoria alla PEC prima delle attività, poi di imprese individuale e infine anche dei liberi professionisti e l’utilizzo della PEC per scambio di informazioni riservate e ufficiali.

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L’INI PEC aumenta il suo numero di iscritti costantemente. Oggi si contano circa 6 milioni di PEC registrate. Il portale ha anche un servizio clienti per essere vicino a chi utilizza tale servizio e inoltre sul sito è disponibile una pagina specifica che risponde alle domande comuni fatte dagli utenti. Qualora le risposte che trovate non sono inerenti al vostro problema è possibile richiedere un appuntamento telefonico con un operatore preparato o scrivere su una chat che è all’interno della pagina la domanda che si vuole porre. Utilizzare la chat riduce notevolmente i tempi di attesa per l’utente poichè possono essere gestite più richieste contemporaneamente. Avere l’indirizzo di Posta Elettronica Certificata ha un costo, una cifra già decisa da rinnovare ogni anno.

Come utilizzare il portale INI PEC

Il portale INI PEC è suddiviso in due aree principali che chiedono se stai cercando un professionista o un’azienda. Svolta questa prima scelta dovrai inserire le informazioni. Per un’azienda devi conoscere codice fiscale, provincia della sede e ragione sociale. Per il professionista devi immettere il codice fiscale, la provincia di lavoro e a quale ordine è iscritto oltre alle generalità.

Se l’unica cosa che conosci è l’ Indirizzo mail certificato, sotto la sezione dove si compila il form di ricerca, troviamo un tasto che si chiama “Cerca PEC professionista“. Premerlo significa fare il percorso inverso e risalire dall’ indirizzo mail al proprietario della casella di posta.

In conclusione voglio ricordare che lo scambio di dati tra PEC ha un valore legale e quindi divulgare file o informazioni riservate in questa maniera, risulta come un’ammissione di colpa per chi spedisce tali dati. Lo scambio di informazioni tra PEC e caselle di posta normali al contrario non hanno un valore legale.


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