Risarcimento danni incidente: come richiedere il risarcimento

In Italia il risarcimento danni a seguito di un incidente è un tema sempre attuale, frequentemente dibattuto tra le parti coinvolte e soggetto a continui cambiamenti normativi. Un argomento “caldo” che suscita l’interesse di un’ampia platea di soggetti proprio per la sua natura e per gli ipotetici risvolti.

Gli incidenti sulle strade italiane sono numerosi e, in caso di coinvolgimento in uno di questi, sapersi muoversi è fondamentale per far valere il diritto al risarcimento danni. Ecco allora una guida sul risarcimento danni per sapere le informazioni opportune e conoscere le risposte per muoversi nella direzione giusta: a chi spetta risarcire, danni a cose e persone, incaricati al calcolo del danno e documentazione da presentare.

Risarcimento danni incidente: a chi spetta risarcire

A dover risarcire i danni è naturalmente il soggetto che ha causato l’incidente, ma in campo assicurativo esiste anche il concorso di colpa al 50%. Quest’ultimo, è il caso in cui entrambe le parti coinvolte sono responsabili del sinistro in misura uguale e quindi tenute al risarcimento danni nella percentuale del 50%. A pagare i danni originati dal sinistro è la compagnia assicurativa e non direttamente il conducente responsabile dell’incidente. A tal proposito è bene ricordare che, dal 1° gennaio 2017, è entrato in vigore l’istituto dell’indennizzo diretto, un nuovo efficace strumento con il quale si può chiedere il risarcimento direttamente alla propria società di assicurazione. La compagnia assicurativa, in seguito alla domanda di indennizzo diretto, ha l’obbligo di provvedere alla liquidazione del danno e non può rifiutarsi. A sua volta, ovviamente, si rifarà sul soggetto responsabile del sinistro.

Quando, invece, un sinistro ha interessato diversi mezzi, occorrerà fare riferimento all’assicurazione che tutela il responsabile dell’incidente. La procedura del risarcimento diretto non si applica neanche quando nell’incidente sono coinvolti mezzi non immatricolati nel nostro Paese. E ancora, in caso di sinistro provocato da un soggetto privo di polizza assicurativa, per far valere il diritto del risarcimento danni è necessario fare richiesta direttamente al fondo di Garanzia per le Vittime della Strada. Tutte cose da tenere bene in mente per sapere come fare e a chi rivolgersi in caso di coinvolgimento in un incidente.

Risarcimento danni incidente: danni alla persona

Spesso, a seguito di un incidente, si verificano seri danni alle persone coinvolte. In questi casi è buona regola conoscere le differenti tipologie di danni riconosciute dall’assicurazione ai fini del risarcimento:

danno biologico permanente: di fronte a un danno di questo tipo si effettua la quantificazione della lesione causata dal sinistro in base a delle specifiche tabelle. Il danno viene calcolato a seconda dell’età della persona interessata e della percentuale del danno. Due parametri che incidono in modo determinante sull’entità del risarcimento, infatti maggiore è l’età anagrafica dell’interessato e più basso sarà l’importo da risarcire, mentre più alta sarà la percentuale del danno biologico e più alta sarà la somma da risarcire;

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danno economico: si tratta di un risarcimento comprensivo dei costi sostenuti in seguito al sinistro. Nella casistica del risarcimento del danno economico rientra anche il rimborso dovuto per le eventuali mancate prestazioni dell’interessato in ambito lavorativo;

danno per invalidità temporanea: in questo caso l’assicurazione garantisce all’interessato un risarcimento calcolato in base ai giorni di invalidità temporanea. Gli importi da corrispondere per l’invalidità temporanea a causa di un sinistro sono indicati in specifiche tabelle, costantemente aggiornate in base dei precisi parametri.

Risarcimento danni incidente: chi effettua il calcolo

Le compagnie assicurative per la quantificazione del danno provocato dal sinistro al soggetto coinvolto si affida a un tecnico specializzato. Si tratta di un perito che, dopo le opportune verifiche, stila una perizia dettagliata specificando la somma oggetto del risarcimento. Generalmente per il calcolo del risarcimento da corrispondere alla persona danneggiata vengono considerate le fatture pagate per le riparazioni dei danni provocati dal sinistro. Qualora l’entità dei danni sia maggiore al valore del mezzo, la compagnia risarcisce l’interessato considerando il limite della somma assicurata. La trafila è la stessa anche quando si tratta di danni alle persone, nel senso che anche di fronte a tale caso la compagnia assicurativa incarica un tecnico di fiducia per la valutazione delle lesioni. Resta di competenza della vittima del sinistro la presentazione di tutta la documentazione medica, senza la quale sarebbe impossibile risalire a un’equa quantificazione del risarcimento.

Risarcimenti danni incidente: documentazione da presentare

Appare chiaro che per far valere il proprio diritto al risarcimento danni a seguito di un incidente c’è bisogno di presentare la documentazione prevista dalle norme in materia. Per gli incidenti che hanno provocato danni esclusivamente a cose, la domanda va inoltrata completa di alcuni precisi riferimenti quali:

-dati degli aventi diritto al risarcimento;

-giorni, ore e luogo della disponibilità delle cose danneggiate. Stiamo parlando di precisi riferimenti necessari per l’effettuazione delle verifiche atte a quantificare il danno da risarcire.

Invece, per gli incidenti che hanno comportato serie lesioni alla persona o addirittura la morte, la richiesta deve essere completa delle seguenti informazioni:

-dati degli aventi diritto al risarcimento (età anagrafica, attività lavorativa, reddito);

-descrizione circoscritta dell’evento;

-certificazione medica attestante le lesioni causate dall’incidente;

-certificazione medica di avvenuta guarigione;

-stato di famiglia (in caso di morte della vittima del sinistro).

Per finire, dunque, in caso di incidente stradale, è assolutamente opportuno presentare una denuncia tempestiva, per iscritto, completa in ogni sua parte e di tutta la documentazione occorrente. Tale obbligo viene regolarmente assolto anche attraverso la compilazione e la trasmissione del modello CAI (constatazione amichevole), debitamente firmato dai conducenti di tutti i mezzi coinvolti nell’incidente.


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