diamante 26 carati

Scopre di avere un diamante di 26 carati, ma pensava fosse solo bigiotteria

Come vi sentireste se il vostro anello, indossato con disinvoltura tutti i giorni, per più di trent’anni, che credevate valesse pochi spiccioli, sia un monile che vale centinaia di migliaia di euro? Probabilmente pensereste che sia impossibile, ma dopo aver capito che invece tutto è reale probabilmente vi sentireste la persona più fortunata al mondo. Questo è quello che è successo ad una donna londinese.

Tutti di fronte ad una notizia dal genere, grideremmo alla bufala, al falso volto ad acchiappare visite e clic. Non è questo il caso. La notizia ha fonti ufficiali. E’ riportata dal The Guardian e da altri quotidiani  inglese, in cui è possibile leggere le dichiarazioni rilasciate dal capo della casa d’aste di Sotheby, dove il prossimo 7 giugno il diamante verrà venduto.

Ma andiamo per ordine e vediamo cosa è accaduto nel dettaglio.

Trent’anni fa una donna inglese ha comprato un anello presso un mercatino delle pulci a West Middlesex Hospital, a Isleworth, a ovest di Londra, pagandolo 10 sterline, poco più di 11 euro.

La donna ha indossato per tutto questo tempo l’anello reputandolo un comune gioiello di bigiotteria. In effetti, considerando il prezzo pagato e tenuto conto anche del modo in cui la pietra è incastonata, risultava molto difficile pensare che potesse essere un gioiello di valore.

A seguito di una valutazione condotta dall’Istituto di Gemmologia statunitense, è emerso che il diamante risalente al 19° secolo, ha una grandezza pari a 26,27 carati, per un valore di oltre 350 mila sterline, ovvero circa 400 mila euro.

L’incastonatura della pietra a cuscino tipica dell’800, è tale da far apparire il diamante poco brillate, quasi opaco, se rapportato a quelli moderni, che siamo abituati a vedere in giro oggi.

La proprietaria che ha voluto mantenere l’anonimato, ha dichiarato di aver comprato l’anello negli anni ’80.

Ha avuto modo di prendere parte ad alcune aste private nel corso degli anni, ma non è un’amante di oggetti di antiquariato, nè li colleziona. A quanto pare si tratta di pura fortuna.

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Ma come ha fatto l’anello ad arrivare a Sotheby?

Pare che la donna sotto consiglio di un gioiellere, abbia fatto valutare l’anello dall’Istituto di gemmologia statunitense. Inizialmente è stata restia, quasi incredula, ma il gioielliere ci aveva visto lungo e dopo un lungo viaggio negli States, arriva la notizia del grosso valore dell’anello.

A questo punto compreso il valore del gioiello la proprietaria si è decisa a portarlo alla casa d’aste Sotheby.

Il direttore Wyndham ha dichiarato che i proprietari dell’anello sono arrivati li con la loro certificato di autenticità ma non avevano idea che il gioiello potesse valere così tanto. In particolare la donna ha detto di provenire da una famiglia che non può permettersi un diamante di così grandi dimensioni, se non nei sogni.

Si tratta di una fortuna più unica che rara, e chiunque ne sia investito, a prescindere dal contesto di provenienza sarebbe molto eccitato. In questo caso poi, la persona che sta vivendo questa situazione si trova ad avere un’occasione per poter veramente cambiare la propria vita.

Come questo diamante sia arrivato a questo mercato delle pulci non si sa. Quel che è certo è che è stato tagliato come si faceva nel 19esimo secolo.

Oggi siamo abituati a diamanti tagliati in modo tale da esprimere al meglio tutta la loro brillantezza. E’ ciò che piace alla gente. Invece in questo caso il diamante è tagliato in maniera tale da avere tutta dentro la sua luce.

Questo anello è lavorato rispettando la forma naturale di un cristallo, così da conservarne di più il peso, ma a discapito della brillantezza. Le pietre di un tempo brillavano in modo diverso rispetto a quelle moderne.

Intanto il 7 giugno l’anello verrà venduto all’asta e la sua proprietaria potrà ricavarne una grossa fortuna!


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