comparazione assicurazioni

Guida Assicurazioni: una Comparazione

Guida AssicurazioniLa solidità di una società viene spesso confusa con l’andamento dei rispettivi titoli quotati sui mercati finanziari, ma in realtà si tratta di due aspetti molto diversi, e ne è la prova anche il fatto che, il capitale quotato in borsa (il flottante) costituisce solo una percentuale del capitale sociale, generalmente vicina al 30%.

 

Compagnie Assicurative: la Solidità
La solidità delle società di assicurazione viene tradizionalmente misurata attraverso l’entità dello Stato Patrimoniale, ed in particolare con il Patrimonio Netto.
Questa ultima voce infatti riesce a scorporare l’aspetto legato alle dimensioni delle varie società, collegando inoltre il valore alle capacità ed ai risultati gestionali.

Se si adotta questo criterio standard per valutare le principali compagnie di assicurazione che operano in Italia, la compagnia più solida, secondo l’ultimo bilancio approvato, è rappresentata dalla Generali Assicurazioni con circa 17.490.000.000 di euro, seguita da Fondiaria-Sai Assicurazioni, che ha chiuso lo scorso esercizio con un patrimonio netto di 1.822.481.345 euro (e riserve pari a 1.655.437.633 euro).
Unipol ha messo a bilancio un patrimonio netto di Il patrimonio netto della Società, incluso il risultato d’esercizio, assomma a 1.225,4 milioni di euro, mentre Vittoria Assicurazioni ha chiuso con un patrimonio netto di circa a 354.837 euro.
Va tuttavia rilevato che solo Vittoria Assicurazioni si occupa esclusivamente della componente assicurativa tra le compagnie prese in esame.

 

 

Meno importanza al patrominio netto
Bisogna considerare che il criterio che prende in esame il patrimonio netto è divenuto obsoleto, e soprattutto a seguito della crisi, così come è stato fatto per il sistema bancario, con le varie versioni di Basilea (fino all’attuale Basilea tre), anche per il settore assicurativo, la comunità europea ha formulato delle direttive, atte a sottoporre le compagnie a dei controlli più rigidi, al fine di garantire loro una maggiore capacità di far fronte a momenti di grande crisi.
La prima versione di questi criteri è stata rappresentata da Solvency I, sulla base della quale sia l’agenzia di rating Fintch che Moody’s hanno dato un parere positivo sulla solidità del sistema assicurativo italiano, che nonostante la crisi, aveva retto soprattutto grazie ad un lieve calo del settore danni ed una buona raccolta per quello vita.
Nell’ultimo anno la raccolta vita è peggiorata, ma l’intervento dell’Isvap, che ha concesso alle compagnie di assicurazione di scorporare dai bilanci le minusvalenze legate ai Titoli di Stato e obbligazioni a rischio, ha permesso di non intaccare le riserve, mantenendo una buona solidità, soprattutto in previsione dei nuovi parametri che verranno introdotti a breve dal Solvency II.

Ti può interessare anche:  Assicurazione Cambio Residenza: come muoversi

 


In Europa svettano le Austrieche
La maggior parte delle compagnie di assicurazione italiane (circa il 99% del comparto assicurativo), si è sottoposta a dei test preventivi che hanno sfruttato i principi che animeranno la nuova Solvency II, riuscendo a mantenere un livello soddisfacente, leggermente superiore alla media europea (che è stata pari a 163%).
Tuttavia se, sulla base di questi parametri, venisse effettuato un confronto con le compagnie assicurative europee, sarebbero quelle austriache a vincere sul fronte della solidità, avendo superato i test con un valore superiore al 230%.

Infatti i parametri utilizzati da Solvency sono legati alla ‘solvibilità delle compagnie di assicurazioni’, ovvero alla capacità che hanno di far fronte a tutti gli impegni finanziari in qualsiasi momento.
Ma per garantire questa capacità, sono stati stabiliti dei margini minimi si solvibilità, ed è proprio su questi che vanno ad agire i parametri previsti dalle varie edizioni di Solvency.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *